lunedì 23 aprile 2018 03:46
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Martello Giustizia

Operazione Sansone 1 e 2. Sette gip in due giorni: 27 in carcere, 5 ai domiciliari, 4 all’obbligo di dimora, 6 rimessi in libertà

di Fabio Papalia

Reggio Calabria. Una considerevole mole di lavoro che ha richiesto la suddivisione dei compiti tra sette giudici. Il presidente dell’ufficio del giudice per le indagini preliminari, Olga Tarzia, ha dovuto ricorrere a tale metodo per far fronte all’enorme lavoro sottoposto all’ufficio gip dalla Direzione distrettuale antimafia, nell’ambito dell’operazione Sansone, che a distanza di pochi giorni è stata sviluppata in due capitoli dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale. Ai 26 fermi dello scorso 15 novembre, infatti, si sono aggiunte altre 27 richieste di custodia cautelare per un totale di 53 indagati. Una corsa contro il tempo disumana per un solo giudice.
Dopo il decreto dei sostituti pm Giuseppe Lombardo, Walter Ignazitto e Annamaria Frustaci, della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia diretta dal procuratore capo Federico Cafiero De Raho, che ha disposto il fermo per  26 indagati, infatti, è scattato il conto alla rovescia: il gip, una volta ricevuta la richiesta di convalida dalla Procura, deve fissare entro 48 ore successive l’udienza di convalida. Contestualmente alla già corposissima richiesta di convalida del fermo e di emissione di misura cautelare, che consta di circa 1400 pagine, però, la Procura ha presentato anche la richiesta di emissione di misura cautelare per altri 27 dei 53 indagati in totale nell’indagine, cioè per quei soggetti per i quali non sussistevano i presupposti per emettere il fermo. Quindi, in sostanza, l’ufficio gip ha dovuto provvedere in tempi record, a vagliare la posizione dei 26 fermati, e quella di altri 27 indagati. Per fare tutto ciò, quindi, il presidente dell’ufficio gip ha suddiviso i compiti tra i sette giudici per le indagini preliminari, assegnando a ciascun gip alcune delle molteplici posizioni da vagliare. In qualche caso il fermo non è stato convalidato ma è stata comunque accolta la richiesta di applicazione di misure cautelari. In un solo caso, invece, il gip (l’ottavo) competente per territorio è stato quello presso il Tribunale di Palmi. Dei 26 fermi, sei non sono stati convalidati e gli indagati rimessi in libertà; per altri 20, invece, anche se per taluni il fermo non è stato convalidato, sono state comunque emesse 20 misure cautelari: 17 in carcere e 3 arresti domiciliari. Delle altre 27 richieste di misura cautelare, invece, ne sono state concesse 16: 4 obblighi di dimora, 2 arresti domiciliari, 4 in carcere, e 6 in carcere ma nei confronti di indagati che erano già detenuti per altra causa. Di seguito nel dettaglio le decisioni assunte dai sette gip di Reggio Calabria più quello di Palmi.

Il gip Massimo Minniti del Tribunale di Palmi

  • non ha convalidato il fermo di Pietro Bertuca (il quale, difeso dall’avvocato Andrea Alvaro, è tornato in libertà)

Il gip Davide Lauro:

  • ha accolto la richiesta di applicazione di custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Bertuca Felicia;
  2. Bertuca Pasquale;
  3. Bertuca Vincenzo;
  4. Sottilaro Vincenzo;

Il gip Antonino Laganà:

  • ha  applicato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Scarfone Rocco
  2. Scarfone Alberto
  3. Cristiano Vincenzo
  4. Malara Giovanni
  5. Benestare Angelo
  6. Laganà Fortunato
  • ha disposto il sequestro preventivo della clinica “Nova Salus”, nominando amministratore della clinica la dr.ssa Eugenia Chindemi e l’avv. Maria Stella Ciarletta

Il gip Nicolò Marino

  • ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Liotta Alfio
  2. Lorenzo Sottilotta
  3. Carmelo Araniti
  4. Antonino Riniti
  5. Sebastiano Fortugno
  • ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di:
  1. Scappatura Giuseppe
  2. Idone Alessandro
  3. Scopelliti Francesco

Il gip Caterina Catalano

  • ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Zito Domenico
  2. Calabrese Domenico
  3. Calabrese Pasquale
  4. Cotroneo Attilio
  5. Latella Giacomo
  6. Viglianisi Domenico
  7. Marra Renato

Il gip Antonio Scortecci

  • non ha convalidato il fermo di:
  1. Sottilaro Antonino (al quale però il gip ha applicato gli arresti domiciliari),
  2. Sottilaro Francesco (che è tornato in libertà)
  3. Falcone Grazia (che è tornata in libertà)
  4. Vermiglio Giuseppe (che è tornato in libertà)
  • non ha convalidato il sequestro preventivo dell’Isolotto

Il gip Domenico Santoro

  • ha applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Vazzana Andrea Carmelo
  2. Bonforte Domenico
  • ha applicato l’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di:
  1. M.B.
  2. F.G.
  3. S.M.
  4. A.P.

Il gip Adriana Trapani

  • non ha convalidato il fermo di:
  1. Luciano Condello (che è tornato in libertà)
  2. Maria Caterina Romeo (che è tornata in libertà)
  • ha applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  1. Domenico Condello classe 1972
  2. Domenico Condello classe 1956
  3. Bruno Antonino Tegano
  • ha applicato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di:
  1. Buda Santo

L’ELENCO COMPLESSIVO DELLE MISURE CAUTELARI APPLICATE:

Per effetto delle decisioni dei sette gip, quindi, di seguito riportiamo l’elenco complessivo delle misure cautelari applicate.

Custodia cautelare in carcere:

  1. Felicia Bertuca;
  2. Pasquale Bertuca;
  3. Vincenzo Bertuca;
  4. Vincenzo Sottilaro;
  5. Scarfone Rocco
  6. Scarfone Alberto
  7. Cristiano Vincenzo
  8. Malara Giovanni
  9. Benestare Angelo
  10. Laganà Fortunato
  11. Liotta Alfio
  12. Lorenzo Sottilotta
  13. Carmelo Araniti
  14. Antonino Riniti
  15. Sebastiano Fortugno
  16. Zito Domenico
  17. Calabrese Domenico
  18. Calabrese Pasquale
  19. Cotroneo Attilio
  20. Latella Giacomo
  21. Viglianisi Domenico
  22. Marra Renato
  23. Vazzana Andrea Carmelo
  24. Bonforte Domenico
  25. Domenico Condello classe 1972
  26. Domenico Condello classe 1956
  27. Bruno Antonino Tegano

Misura cautelare degli arresti domiciliari:

  1. Scappatura Giuseppe
  2. Idone Alessandro
  3. Scopelliti Francesco
  4. Sottilaro Antonino
  5. Buda Santo

Obbligo di dimora nel comune di residenza:

  1. M.B.
  2. F.G.
  3. S.M.
  4. A.P.

Rimessi in libertà (a seguito della non convalida del fermo):

  1. Bertuca Pietro
  2. Sottilaro Francesco
  3. Falcone Grazia
  4. Vermiglio Giuseppe
  5. Condello Luciano
  6. Romeo Maria Caterina

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