mercoledì 25 aprile 2018 03:01
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Anbsc: negozi sul Corso Garibaldi al Comune di Reggio Calabria, soldi del canone per fini sociali

Reggio Calabria. “La conferenza di servizi e la nuova piattaforma digitale sono strumenti fondamentali per realizzare l’attività dell’Agenzia per come l’abbiamo immaginata. Aspettiamo sempre una norma che faccia aumentare il personale dell’agenzia e che elimini questo equivoco ormai storico di una dotazione di mezzi e dirigenti e personale troppo ridotta rispetto al compito. Cerchiamo di fare tutto ciò che è possibile per costruire delle soluzioni che potranno andare bene anche in futuro ma che nel frattempo ci facciano lavorare con risultati apprezzabili fin da ora”. Lo ha detto il prefetto Umberto Postigione, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, oggi a Reggio Calabria dove si è tenuta la prima conferenza di servizi in forma simultanea tramite piattaforma telematica per la destinazione di 160 immobili. La conferenza di servizi, realizzata nell’ambito del progetto “OpenRe.G.I.O”, in fase di completamento, ha avuto luogo alla presenza del prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, del presidente della Commissione regionale antindrangheta Arturo Bova, del presidente della Provincia Giuseppe Raffa e del consigliere comunale Nancy Iachino.
Tra i 160 immobili vi sono 56 magazzini destinati a esercizi commerciali, e attualmente affittati da negozianti, ubicati sul centralissimo Corso Garibaldi. “Li abbiamo destinati al Comune di Reggio Calabria – ha spiegato il direttore Postiglione – affinché il Comune ne tragga un risultato economico, che là è certo, in modo poi da investire nel sociale il risultato economico. Se il Comune di Reggio Calabria riesce a organizzarsi in questa maniera può darsi che riusciamo a fare arrivare alla gente un segnale chiaro, percepibile, di legalità: dare il buono caso al cittadino che non ha i soldi per pagare il canone, con quel che ricavo dal canone degli immobili tolti alla criminalità”.
Diversa la questione di alcuni immobili, meno del 10 per cento, che sono ancora occupati da parenti delle persone a cui sono stati confiscati: “Oggi – ha detto il prefetto Postiglione – chiederò che vengano liberati perché è una situazione che mette in crisi lo stesso concetto di regola”.
Infine il direttore ha risposto alle domande sulla possibilità che Reggio perda lo status di Sede nazionale dell’Anbsc: “Non ci sono sottrazioni di questo tipo a Reggio, è la sede più popolata quindi credo che non ci dovrebbero essere problemi”.

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