lunedì 23 aprile 2018 00:10
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Il materiale sequestrato dal Corpo Forestale dello Stato

Sorpresi a cacciare utilizzando richiami acustici illegali: 5 cacciatori denunciati dal Corpo forestale dello Stato

Reggio Calabria. Continuano senza sosta in tutto il territorio della provincia i servizi di controllo per la prevenzione e repressione dei reati sulla caccia, predisposti dal Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Reggio Calabria. Cinque cacciatori denunciati, sei fucili con relativo munizionamento e quattro richiami elettroacustici illegali sequestrati, sono il risultato di quattro distinte operazioni svolte negli ultimi giorni dal personale forestale dei Comandi Stazione dislocati nel territorio Provinciale. Il reato comune in tutte le operazioni è stato l’utilizzo illegale di richiami elettroacustici, espressamente vietati dalla legge quadro sulla caccia 157/92 e dalla legge regionale 9/96, in grado di riprodurre perfettamente il verso di svariate specie di uccelli, attirando così le prede verso il cacciatore, appostato nei pressi dell’apparecchio acustico. I primi due cacciatori, individuati dagli Agenti Forestali del Comando Stazione di Reggio Calabria, sono C. A. e D.S. F. entrambi di anni 69 e residenti a Reggio Calabria, sorpresi in località Pellaro – Curduma del Comune di Reggio Calabria, all’interno di un terreno privato, appostati accanto ad un richiamo acustico per l’avifauna in funzione. Il terzo cacciatore, C. A di anni 49 con residenza a Palizzi (RC) è stato individuato in località Licofossi del Comune di Bova (RC), durante un pattugliamento operato dal personale operante nel Comando Stazione di Melito di Porto Salvo e Bagaladi. Gli altri due cacciatori, P.S. di anni 28, individuato in località Galatoni del Comune di Terranova Sappo Minulio (RC), e A.F. di anni 60, sorpreso in località Giardino del Comune di Varapodio (RC), sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria nel corso di operazioni congiunte del personale dei Comandi Stazione di Oppido Mamertina, S. Eufemia d’Aspromonte e Gambarie d’Aspromonte. Nonostante le numerose e continue denunce penali operate dal personale del Corpo Forestale dello Stato, l’uso del richiamo acustico elettromagnetico rimane il mezzo illegale di caccia preferito dai cacciatori nel territorio provinciale. Anche in questi ultimi casi, infatti, identico risulta il modus operandi dei cacciatori denunciati. I cinque cacciatori sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Sei fucili con relativo munizionamento, nonché quattro richiami acustici elettromagnetici sono stati posti sotto sequestro penale. Contestualmente sono state avviate le procedure per l’eventuale sospensione della licenza di caccia, per come previsto dall’art. 32 della legge quadro sulla caccia, oltre per l’eventuale divieto di detenzione armi ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In considerazione della recrudescenza dei reati in tale settore, il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha disposto un ulteriore potenziamento delle attività di polizia sul territorio e chiede la collaborazione di tutti i cittadini nel segnalare ogni reato al 1515 numero di emergenza ambientale.

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