giovedì 26 aprile 2018 07:07
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Polizia denuncia titolari del bar “Buffet” della Stazione ferroviaria di Rosarno per truffa: venduti biglietti identici ai viaggiatori

Rosarno (Reggio Calabria). Nella giornata del 28 novembre, personale delle Squadre Giudiziaria ed Informativa della Polizia Ferroviaria, a conclusione di articolate indagini di polizia giudiziaria, ha effettuato una perquisizione locale e sequestro di cose pertinenti al reato all’interno del Bar “Buffet” della Stazione ferroviaria di Rosarno. L’operazione è scaturita da una anomala coincidenza rilevata da diversi capi-treno. Giorni addietro, due viaggiatori, trovandosi a bordo dello stesso treno regionale, all’atto del controllo del titolo di viaggio, hanno esibito al capo-treno i rispettivi biglietti, emessi dal circuito Sisal, perfettamente identici in ogni parte, ossia aventi la stessa fattura cartacea, identici codice identificativo, tratta ferroviaria, codice dell’apparecchiatura Sisal emittente. Rilevando l’anomalia a mezzo del tablet di servizio, lo stesso capo-treno ha proceduto al ritiro dei due biglietti, elevando sanzione amministrativa a carico dei due ignari passeggeri che, strenuamente, continuavano ad asserire di aver acquistato regolarmente il biglietto presso il bar “Buffet” della Stazione ferroviaria di Rosarno, come erano soliti fare. A riprova della motivata buona fede, uno dei due viaggiatori ha formalizzato regolare denuncia di quanto accaduto presso gli Uffici della Polizia Ferroviaria. Gli accertamenti scaturiti dalla strana coincidenza hanno consentito di acclarare che anche altri capi-treno, in diverse circostanze, avevano rilevato analoghe anomalie dal controllo dei titoli di viaggio emessi dalla stessa biglietteria, procedendo, in tali casi, secondo regolamento ferroviario. A seguito della perquisizione delegata dalla Autorità Giudiziaria competente, è stata sottoposta a sequestro la macchinetta del circuito Sisal, attraverso la quale erano stati emessi i titoli di viaggio. Accertando, pertanto, la truffa aggravata e continuata, il personale della Polizia Ferroviaria ha proceduto alla denuncia in stato di libertà del titolare dell’esercizio commerciale, B.T. classe 1953, e del socio, M.G.B. classe 1955.

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