giovedì 26 aprile 2018 22:59
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Giuseppe Raffa

Referendum. La rivincita di Raffa su Falcomatà: «Cocente sconfitta di cui deve trarre le conseguenze politiche»

Reggio Calabria. Ieri è stata scritta una bellissima pagina di democrazia. La riforma che avrebbe deturpato la Costituzione è stata respinta dalla larghissima maggioranza degli elettori italiani. I cittadini, in un referendum senza quorum, si sono presentati in massa alle urne per sancire un netto rifiuto al ddl Renzi-Boschi, ma soprattutto per dire ‘no’ a un governo che, dietro le abili operazioni d’immagine, non è stato in grado di risolvere i gravi problemi che affliggono il Paese. L’ultimo bluff di Renzi, dopo oltre mille giorni di promesse e vuoti slogan, è stato finalmente smascherato”. E’ quanto riferisce in un comunicato il Presidente della Provincia di Reggio Calabria,GiuseppeRaffa. “Il risultato di ieri, nel nostro territorio, è il frutto di un grande lavoro che – aggiunge Raffa – in questi mesi, assieme agli amici del movimento politico Idea Calabria, abbiamo messo in campo in tantissime piazze della nostra provincia, dove abbiamo incontrato migliaia di persone ragionando nel merito della riforma. Abbiamo contribuito a convincere gli elettori della negatività di quella legge, che avrebbe stravolto la carta costituzionale e ridotto gli spazi di democrazia in Italia. È stata un’esperienza entusiasmante, una prova di buona politica, realizzata lavorando fianco a fianco con tanti giovani attivisti che, in maniera disinteressata, hanno dimostrato di essere animati da grande passione per la politica. E la passione, se interpretata con questa serietà e questo impegno, premia sempre”. Il presidente Raffa prosegue: “Adesso dobbiamo guardare al futuro. Si apre una nuova fase. Se i dati del referendum vengono ben analizzati e calati nelle diverse realtà territoriali, emerge che in Calabria continua una profonda disaffezione dalla politica a trazione Pd, che ha registrato il peggiore risultato d’Italia. Un risultato addirittura peggiore a Reggio, dove il 70 per cento degli elettori ha bocciato sia la riforma, sia il suo principale sponsor in città, cioè il sindaco Falcomatà, che ha incassato una cocente sconfitta di cui deve trarre le conseguenze politiche. A Reggio il referendum era un voto anche su questa amministrazione comunale, che a due anni dalle elezioni ha raggiunto livelli bassissimi di consenso. Adesso auspichiamo almeno che venga restituita alla città una Giunta Municipale, visto che l’attività amministrativa è stata paralizzata per oltre un mese, a causa del referendum poi sonoramente bocciato dai cittadini. Occorre governare la città – conclude Giuseppe Raffa – che è stata abbandonata a sé stessa e oggi sta toccando uno dei punti più bassi della sua storia recente”.

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