domenica 22 aprile 2018 00:58
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Referendum. Reggio Futura: «Il Popolo sovrano ha detto NO a Renzi, Oliverio e Falcomatà»

Reggio Calabria. “Il 60% degli italiani, il 67% dei calabresi e il 70% dei reggini hanno posto fine alla politica degli annunci, del nulla cosmico e dei selfie.” Lo afferma il Presidente di “Reggio Futura” Antonello Scagliola, il quale sostiene che “il voto referendario ha sgombrato i palazzi della politica degli abusivi sostenuti dalle lobby delle banche, della finanza e delle tecnocrazie europee. Una pseudo-riforma demagogica, ingannevole, raffazzonata e di netto ostacolo a miglioramenti futuri dell’assetto istituzionale, è stata sonoramente bocciata dalla Sovranità Popolare. La bolla mediatica che sponsorizzava una riforma scritta da Bruxelles e volta a limitare le autonomie politiche di popolo e territori è scoppiata” – continua il Presidente di “Reggio Futura” – sottolineando che “il governo Renzi è al capolinea. “Il premier ha rassegnato le dimissioni, anche se la politica, tuttavia, dovrà in tempi brevi presentare chiare alternative agli elettori. Il Presidente Mattarella, ricevendo le dimissioni del capo dell’esecutivo, dovrà tenere conto degli orientamenti usciti dal referendum, con una larga fascia di italiani determinati nel tornare alle urne per scegliere il proprio governo. La strada per le elezioni è tracciata e non saranno ammesse formule pasticciate per rimandare questo appuntamento. La destra ed il centrodestra dovranno necessariamente farsi trovare pronti, recependo la chiara indicazione popolare che premia l’unità e la coesione”.
“Il messaggio popolare è stato forte e chiaro – conclude Scagliola – la bocciatura non ammette giustificazioni di sorta e ne dovranno trarre le dovute conseguenze anche il Presidente della Regione Oliverio e il Sindaco della Città Falcomatà, che in queste ultime settimane si erano anch’essi affannati a chiedere ai calabresi ed ai reggini un voto che legittimasse anche loro. Così non è stato: 7 reggini su 10 hanno chiaramente e, inequivocabilmente, espresso con la scheda elettorale, tutto il malcontento e lo sdegno per una pessima gestione della cosa pubblica che ha portato la città in pochi anni ad essere relegata all’ultimo posto di tutte le classifiche e di tutti gli indicatori. Il centrosinistra ha fatto tornare Reggio indietro di 20 anni, vanificando gli sforzi ed i progetti di sviluppo messi in campo dalle amministrazioni Scopelliti ed Arena. I reggini, con il voto di ieri, hanno sancito questa amara realtà, sommergendo con una valanga di NO Falcomatà & co. Renzi si è doverosamente dimesso e gli altri?…”

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