domenica 22 aprile 2018 00:58
default-logo
Federica Dieni

Reggio Calabria, Dieni (M5s): «Per Falcomatà conta solo la sua carriera politica»

Reggio Calabria. «Le ultime indiscrezioni di stampa confermano i nostri sospetti: il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha tenuto in ostaggio l’intera città e la giunta comunale per i suoi esclusivi interessi personali e politici. Adesso che il referendum è perduto, è il momento della resa dei conti». È quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni.
«Durante un colloquio con i suoi assessori – prosegue la parlamentare –, Falcomatà avrebbe detto: “So che anche alcuni di quelli seduti attorno a questo tavolo hanno votato no. Ma ricordate: se dovessi cadere io non resterò un signor nessuno, voi rimarrete nessuno. Tanti di voi si sarebbero solo sognati di coprire il ruolo che oggi hanno”. A parte l’arroganza di un primo cittadino sempre più vittima del suo egocentrismo e della sua vanità, emerge chiara la sua delusione per il risultato ottenuto a Reggio dal Sì, fermo a un misero 30% nonostante l’impegno elettorale profuso e la passerella finale di Renzi al teatro Cilea».
Dieni continua: «Avevamo detto in tempi non sospetti che la remissione delle deleghe assessorili pretesa da Falcomatà era un ricatto in piena regola, utilizzato per costringere i membri della giunta comunale, pena la non riconferma, a usare tutto il loro – in realtà esiguo – peso elettorale per contribuire al successo del Pd in città. Il risultato disastroso dà ora modo al sindaco di fare un repulisti generale e di allontanare tutti quegli assessori che hanno vanificato il suo sogno di diventare senatore».
«Al di là delle considerazioni sulle qualità umane di Falcomatà – aggiunge la deputata del M5S –, non si può non rimanere esterrefatti di fronte all’atteggiamento di un sindaco che, pur di raggiungere i suoi scopi che nulla hanno a che fare con il bene comune, non esita a paralizzare l’attività amministrativa di una città di 180mila abitanti che vive uno dei momenti più drammatici della sua storia. Nonostante questo, il giovane e ambizioso primo cittadino pensa e agisce solo in funzione della sua carriera politica, subordinando ogni decisione a questo gretto ed egoistico imperativo».
«Noi – conclude Dieni – crediamo che Reggio abbia invece bisogno di un sindaco e di un’amministrazione che abbiano davvero a cuore le sorti di questa sfortunata città; di una classe dirigente non genuflessa ai desiderata autoreferenziali di un presunto leader; di un programma politico centrato su uno sviluppo reale e che superi gli interessi contingenti legati a questo o a quel governo. Falcomatà ha dimostrato di pensare solo a se stesso e di non essere in grado di assolvere il compito che si è assunto ormai due anni fa. E ora questa sua incapacità è chiara a tutti i cittadini».

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo