lunedì 23 aprile 2018 03:51
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Marilina Intrieri

Marco Minniti ministro. Marilina Intrieri: «Mi ricorda un bambino che gioca a fare il cow boy»

Reggio Calabria. Ho letto, oggi, su un giornale calabrese, lo “sbrodolamento ” di alcuni personaggi politici, felici per la nomina di Marco Minniti a ministro dell’interno, nel Governo Gentiloni, dicendosi sicuri che ciò porterà benefici alla Calabria. Si dimenticano, però, i simpatizzanti di Minniti, che tal personaggio politico calabrese, da circa 20 anni, è sempre stato seduto nei Governi di centro sinistra del Paese, come viceministro e sottosegretario all’Interno e ai servizi segreti. Che ha fatto Minniti per lo sviluppo della Calabria e rendere liberi i moltissimi cittadini che, in povertà, diventano manovalanza della mafia? In Calabria siamo tutelati contro la ‘ndrangheta, solo dai procuratori della Repubblica, con indagini su tutti, nessuno escluso. Molti ragazzi calabresi, anche minorenni, vivono una condizione di indottrinamento mafioso in famiglia, senza adeguati interventi da parte dello Stato.
Voglio ricordare che Minniti girò il capo e non intervenne, quando, da parlamentare, gli riferimmo, dell’infiltrazione di famiglie di mafia nelle liste locali del partito. Queste cose le riferii nei processi nei quali mi sono costituita parte civile per le plurime minacce di morte subite, per la mia opposizione a dette candidature. Minniti mi rammenta un bambino che gioca a fare il cow boy. Insomma quando lo vedo in tv a fare dichiarazioni nel suo ruolo istituzionale, non riesco a prenderlo sul serio. Quanto al profilo riservato di Minniti di cui parla il giornalista, che non consentirebbe di conoscere i fatti della sua vita, non li si vuole conoscere, invece. Anche io ne conosco qualcuno. La nomina di Minniti a ministro dell’interno, a mio parere, è una cosa grave. E’ un uomo tenebroso che usa il suo ruolo per fare spaventare in politica, gli allocchi che gli credono, pure. Attendo di vedere se e come interverrà Minniti, sull’ospitalità ai migranti, notoriamente in mano al malaffare, senza controllo alcuno.

Marilina Intrieri
Comitato “scelgo no” al referendum

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