giovedì 26 aprile 2018 22:56
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“Umberto Zanotti Bianco Meridionalista europeo” raccontato da Pasquale Amato

Reggio Calabria. Giovedì 15 alle cinque della sera (17,00), nell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, lo storico Prof. Pasquale Amato terrà una Conferenza su “Umberto Zanotti Bianco Meridionalista europeo”. Interverranno la Dott.ssa Mirella Marra, Direttrice dell’Archivio di Stato reggino, e il Dott. Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Saranno esposte foto dello stesso Zanotti Bianco sul Sud degli Anni Dieci e Venti del ‘900 e sugli interventi dell’ANIMI (a suo tempo donate dal prof. Amato all’Archivio) e altri documenti a cura dell’Archivio.
Il prof. Amato – autore di diversi scritti sul grande meridionalista greco-italo-inglese che ha amato Reggio come sua città adottiva e vi ha realizzato tantissime opere – esporrà una sua rilettura e una sua aggiornata interpretazione sulle sue idee e azioni. Ne ha anticipato così alcuni aspetti:
“Nato a Creta nel 1889 da padre piemontese e madre inglese, Umberto Zanotti Bianco scese a Reggio Calabria nei primi giorni del gennaio 1909 assieme ad altri giovani del Nord per prestare soccorso dopo il catastrofico terremoto del 28 dicembre 1908.
Ma, al contrario dei suoi compagni, decise di restare a Reggio per dedicare tutta la sua vita a un grande impegno meridionalista. Un impegno denso di significati culturali, umanitari e sociali e ricco di risultati concreti, ancora oggi presenti nell’intero Sud d’Italia, ma in particolare a Reggio Calabria e nella sua provincia.
I suoi interventi spaziarono in svariati settori: dall’istruzione (asili e scuole, elementari, ambulanti e serali per gli analfabeti) alla sanità (ambulatori, laboratori diagnostici, colonie montane preventive), dalla cultura popolare (Università Popolari, Biblioteche stabili e ambulanti) alla cultura della memoria storica (archeologia, inchieste economiche e sociologiche, recuperi e restauri di beni artistici e culturali), dalla formazione professionale (Scuole e Laboratori) all’economia (sostegno a Cooperative e alla commercializzazione di prodotti tipici).
Fra tutti gli interventi di cui ha lasciato un segno indelebile spicca la vittoriosa vicenda in cui affiancò Paolo Orsi nella progettazione e realizzazione del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio. Il suo edificio, progettato da Marcello Piacentini, fu il primo al mondo pensato come struttura museale ed oggi è sede di quattro tesori della scultura greca del V secolo a.C. unici al mondo: i Bronzi di Riace e i Bronzi di Porticello.
Tra le iniziative che evidenziano la sua dimensione internazionale di meridionalista Europeo non si possono inoltre dimenticare l’iniziativa al fianco degli Armeni in fuga dal genocidio e il soccorso prestato ai bambini russi del bacino del Volga colpiti da una grande carestia”.

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