giovedì 26 aprile 2018 11:42
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Tiziana Barillà presenterà il libro “Don Quijote de la Realidad. Ernesto Che Guevara e il guevarismo”

Reggio Calabria. Il 27 dicembre 2016, Tiziana Barillà presenterà il libro “Don Quijote de la Realidad. Ernesto Che Guevara e il guevarismo”. Introdurranno il professore Pasquale Amato e il giornalista Domenico Grillone. L’appuntamento e’ alle ore 18, presso i locali dell’Associazione Universalia, in via Treviso 41, a Reggio Calabria. “Come scrivere di Ernesto Guevara senza risultare ripetitiva o banale? Ecco, fu questo il mio principale timore, ricordo, quando decisi di iniziare a scrivere l’ennesimo lavoro su uno dei personaggi più conosciuti della storia del Novecento. Presto, però, le mie paure si rivelarono ingenue, quando mi accorsi che il Che era divenuto, al contempo, uno dei personaggi più sconosciuti. Una specie di rockstar della quale non si conosceva nemmeno una canzone. Cercando informazioni su di lui, ho scovato testi, documenti, canzoni, documentari. E anche colpi di scena, segreti sulla sua vita privata e sulla sua famiglia. Talvolta ho avuto l’impressione di trovarmi davanti a un vero e proprio “gossip guevarista” che enfatizzava pericolosamente la sua immagine, fino a ridurla a brand. È stato persino possibile, navigando su internet, ritrovare il Che su un sito di estrema destra. Una faccia, più o meno stilizzata, che sventola spesso – troppo spesso – su maglie e oggetti di ogni tipo: bandiere inconsapevoli di un patrimonio culturale e politico sconosciuto. In Italia, lo scempio si consuma quotidianamente, sotto gli occhi cinici di parte della sinistra. Cosa posso fare io, mi sono chiesta. Raccontare la sua vita dentro la Storia, sottraendola agli aneddoti da bar. Ricostruire il suo pensiero politico, completo e originale: il guevarismo. Restituire dignità a questo don Chisciotte che, con la familiarità di un amico e la consistenza di un eroe, continua a essere un esempio per milioni di persone. Perché i gadgets possono diffondere un’immagine, traviarla, persino svuotarla. Ma non possono cambiare la Storia.”

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