lunedì 23 aprile 2018 03:50
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Migranti a Reggio Calabria. Dieni (M5S): «Nervo scoperto della maggioranza»

Roma. «L’attacco scomposto del consigliere Antonio Ruvolo dimostra, come se ce ne fosse bisogno, che per la fallimentare amministrazione Falcomatà quello dell’accoglienza degli immigrati è un nervo scoperto, su cui è facile che la maggioranza si senta punta sul vivo». Così la deputata reggina del Movimento 5 Stelle Federica Dieni risponde alle critiche sollevate dal consigliere delegato alla Protezione Civile del Comune di Reggio Calabria, Antonio Ruvolo. «Come spesso accade – continua la parlamentare – i politici della maggioranza reggina preferiscono l’attacco personale alle risposte sul merito. Vengo bollata come una turista, perché passo parte della settimana in Parlamento a rappresentare il territorio in cui sono stata eletta. Forse Ruvolo preferirebbe che fossi un’assenteista per godermi a tempo pieno l’elevatissima qualità della vita che l’amministrazione comunale garantisce ai nostri cittadini, le buche nelle strade, la sporcizia, per la quale però il Comune non manca di riscuotere una tariffa elevatissima, il pessimo stato del servizio idrico. Tra questi problemi spicca quello della gestione dell’immigrazione. E se l’amministrazione lo nega, mi viene da pensare che sia essa stessa a non avere il polso della situazione in città, a non vedere i migranti mendicare a ogni angolo di strada, a non rendersi conto di quello che sa tutta la nazione: che i luoghi scelti per stipare i migranti finora sono stati inadeguati».
«Ruvolo – continua la deputata – tenta di raccontare la favola che tutto va bene: forse non ha mai passato qualche notte nello Scatolone o nella palestra di Archi, altrimenti non potrebbe pontificare sulle “iniziative infinite” riguardo i diritti dei migranti. Trovo vergognoso che l’amministrazione, per difendersi, offenda il sentimento di accoglienza dei reggini e l’impegno dei volontari, tentando di accomunarli alle dissennate politiche di Palazzo San Giorgio. Ciò che denunciamo da sempre è che, a fronte dell’enorme business che gira attorno all’immigrazione, emergenza per la quale lo stesso Comune ottiene contributi dallo Stato, non ci siano servizi di accoglienza all’altezza della situazione. Al contrario: i costi del disagio e del degrado lo pagano gli stessi migranti e i cittadini. Per Ruvolo il fatto di seppellire i morti o istituire la giornata delle vittime in mare significa essere sensibili nei confronti dei migranti? Credo sia giusto lasciare giudicare i reggini». «Per quanto mi riguarda – conclude Dieni –, gli attacchi non mi fermeranno dal continuare a portare in Parlamento e nel dibattito locale, come ho fatto finora, la mia battaglia affinché questo modo di gestire l’immigrazione, a favore degli interessi di alcuni, è il peggior danno che si possa fare alla nostra città».

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