martedì 24 aprile 2018 10:30
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Rosarno. Tentavano di rubare nella costruenda Caserma dei Carabinieri: 5 arresti

Rosarno (Reggio Calabria). Mercoledì scorso, a Rosarno, i Carabinieri della locale Tenenza, diretta dal sotto tenente Alfio Rapisarda, collaborati dai militari dell’Aliquota Radiomobile – N.O.R. di Gioia Tauro, nell’ambito di uno specifico servizio di polizia giudiziaria finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori nel territorio di competenza disposto dal Comando della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, sotto la guida del tenente Gabriele Lombardo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di tentato furto aggravato i seguenti soggetti:
❖ Amato Roberto, classe ‘89;
❖ Amato Alessandro, classe ‘95;
❖ Pavia Antonino, classe ‘95,
❖ Amato Cosimo Damiano, classe ’91;
❖ Berlingiere Nino, classe ’99;

poiché colti nel tentativo di asportare utensili vari da lavoro e carpenteria all’interno di un cantiere edile attivo in un immobile, sito a Rosarno alla Via Matteotti, confiscato alla ‘ndrangheta (Cosca Bellocco) ed attualmente in fase di adeguamento e ristrutturazione, in quanto destinato ad accogliere, nei prossimi mesi, la nuova sede della Tenenza Carabinieri di Rosarno.
I Carabinieri avevano già da qualche giorno attenzionato gli odierni arrestati, quasi tutti soggetti già noti alle forze dell’ordine, poiché in più occasioni visti aggirarsi, con atteggiamento sospetto, a bordo di un’autovettura di colore giallo per le vie del centro delle città di Gioia Tauro e Rosarno. Pertanto, nel corso della serata, sono stati intensificati i servizi di prevenzione e vigilanza nelle aree più sensibili del territorio della Compagnia di Gioia Tauro, intensificazione che ha consentito, nella notte di mercoledì, di assicurare alla giustizia i 5 soggetti, quasi tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, perché sorpresi a saccheggiare il cantiere posto all’interno di quella che a breve diventerà lo stabile della Tenenza Carabinieri di Rosarno.
Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo davanti al Giudice Monocratico presso il Tribunale di Palmi che ha convalidato gli arresti disponendo l’applicazione della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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