venerdì 27 aprile 2018 08:50
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Incentivi a gpl e metano. Automobile Club RC portavoce della campagna del Ministero dell’Ambiente

Reggio Calabria. L’Automobile club Reggio Calabria presieduta dall’avvocato Santo Alfonso Martorano ha deliberato di farsi portavoce della campagna del Ministero dell’ Ambiente di promuovere l’ utilizzo di auto alimentate a GPL e metano coinvolgendo i comuni e le autofficine dell’intera provincia di Reggio Calabria. “Sono stati rinnovati anche per il 2017 gli incentivi per i cittadini che vogliono trasformare la propria auto in gpl o metano. Si tratta di una delle misure messe in atto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per ridurre l’inquinamento atmosferico – spiega l’avvocato Martorano – Il fondo destinato a questi eco-incentivi che possono andare dai 500 ai 1000 euro, ammonta complessivamente a circa 1.807.500 euro ma ad oggi solo pochi Comuni hanno aderito. Pertanto, Reggio Calabria potrebbe partecipare a questa vera e propria corsa all’incentivo aiutando così tutti quei cittadini che hanno riscontrato qualche problema ad accedere ai contributi statali”.
Il numero uno dell’Automobile Club RC aggiunge: “Questo potrebbe essere il momento giusto a chi sta cercando incentivi gpl e metano grazie al fondo ICBI. L’iniziativa non è molto diffusa su tutto il territorio nazionale e tra i Comuni che hanno aderito vi è quello di Parma che, insieme ad altre 674 amministrazioni comunali aderenti non si sono fatti scappare questa opportunità. Gli incentivi gpl e metano sono disponibili su auto private a benzina e su veicoli commerciali a benzina o gasolio e la conversione consentirà la libera circolazione nei comuni di questi veicoli durante i provvedimenti di limitazione al traffico”. Per il presidente Martorano gli incentivi sono “un’opportunità da non perdere per gli Enti o le aziende locali, anche per contribuire in modo positivo alla soluzione dell’ inquinamento atmosferico. E poi, se Reggio Calabria riesce ad entrare in questo sistema potrebbe diventare capofila come lo è già il Comune di Parma, di un progetto più ampio che investirebbe tutto Mezzogiorno”.

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