domenica 22 aprile 2018 08:12
default-logo
Reggio Calabria: Palazzo San Giorgio

Alloggi. L’applicazione della delibera di Consiglio tra tanti ostacoli

Reggio Calabria. Stenta a decollare il piano d’azione delineato dalla delibera sugli alloggi popolari approvata dal Consiglio comunale lo scorso 10 febbraio. Le azioni preliminari per l’avvio delle attività di controllo del patrimonio, fortemente volute dall’assessora Angela Marcianó, continuano a trovare ostacoli. Dubbi sono sorti sullo stesso testo della delibera. Non risulta che l’assegnazione del personale all’assessorato, pur essendo previsto espressamente dalla delibera, sia stato assegnato alle direttive dell’assessora Marcianó e del dirigente Marcello Romano. Vero è che la delibera è stata pubblicata solo il 28 febbraio scorso, a distanza di ben 18 giorni dall’approvazione in Consiglio comunale. Ma è un fatto che, senza il personale necessario, difficilmente l’Assessorato alle politiche della casa potrà avviare le verifiche fondamentali per riprendere il controllo legale degli alloggi, effettuare le necessarie decadenze e riassegnare gli alloggi che si sono resi disponibili . Altro aspetto non trascurabile per garantire la sostenibilità di tutta l’operazione è quello economico. La delibera prevede che vengano garantite nel prossimo bilancio di previsione le somme necessarie per la manutenzione degli alloggi e gli accatestamenti di quelli in dismissione, in considerazione delle entrate vincolate al settore. Su questo fronte sono emersi non pochi dubbi di tipo burocratico e politico. A concretizzare le perplessità ci ha pensato il dirigente del settore finanze Piccione, aggiungendo, dopo l’approvazione del Consiglio, una postilla che esprime parere condizionato alla delibera comunale del 10 febbraio 2017, come si legge nell’ultima pagina della stessa (Si allega file delibera Consiglio comunale del 10 febb 2017 pubblicata nell’Albo pretorio del comune). Non si comprende però perché la nota del dirigente Piccione non sia stata pubblicata all’Albo pretorio insieme al testo della delibera. L’aspetto più oscuro è che il parere condizionato del dirigente sia giunto dopo l’approvazione della delibera da parte della massima Assemblea cittadina e di due Commissioni consiliari. Delibera che tra l’altro riporta quanto definito dalla normativa vigente .
Chiediamo, quindi, al Presidente del Consiglio Demetrio Delfino – che, oltre alla sua funzione di garante, si è impegnato personalmente all’attuazione della delibera – di fornici delucidazioni in proposito e risposta a tutte le questioni ancora irrisolte. Questo settore, come ogni altro, per poter essere gestito nel tempo necessita di fondi, soprattutto per il fatto che è un settore costituito da immobili abitati che hanno bisogno di una periodica manutenzione. La legge regionale vigente prevede che il settore riceva come entrata ordinaria quella dei canoni mensili di locazione, entrata che deve essere utilizzata esclusivamente per le spese del settore, per la manutenzione degli alloggi ma anche per il suo rilancio. La legge prevede, inoltre, che ogni ente gestore di alloggi erp trasmetta annualmente alla Regione Calabria rendiconto dei costi e dei ricavi di questo ambito per il pareggio di esercizio (legge regionale nr 32/1996 art 35 comma 7). Il patrimonio comunale è composto da circa 4000 alloggi erp e quindi, pur considerando il fenomeno della morosità esistente, il comune riceve annualmente più di un milione di euro dai canoni mensili degli alloggi. Nell’incontro delle commissioni Assetto del territorio e Servizi sociali dello scorso 8 febbraio, in preparazione del testo della delibera del Consiglio Comunale, il dirigente Romano ha dichiarato che negli ultimi 2 anni il Comune ha speso per la manutenzione solo 2 euro per ciascuno dei 4.000 alloggi. Il nulla.
Una domanda sorge spontanea: come sono state spese le entrate di questi due anni? Queste entrate sono vincolate al settore per il quale devono essere utilizzate. Lo prevede la legge e anche il buon senso, considerato che diversamente il Comune dovrà presto dismettere l’intero patrimonio negando il diritto alla casa alle famiglie povere. Pertanto nel prossimo bilancio di previsione, la cui approvazione è prevista entro il mese di marzo, l’Amministrazione comunale dovrà prevedere la somma necessaria per le manutenzioni e per i necessari accatastamenti degli alloggi in dismissione. Il dirigente Romano nell’incontro delle commissioni comunali Assetto del territorio e Servizi sociali dello scorso 8 febbraio, aveva previsto una somma superiore al milione di euro per le manutenzioni e circa 15.000 euro per l’accatastamento degli alloggi in dismissione. Decisivo anche il passaggio del personale previsto dalla delibera, affinché sia reso operativo al servizio dell’Assessora alle politiche abitative. Gli enti Un Mondo Di Mondi, Reggio Non Tace e Ancadic, insieme ad un gruppo di cittadini che da anni attendono l’assegnazione di un alloggio, continueranno a vigilare quotidianamente sull’applicazione della delibera sostenendo il piano d’azione dell’assessora Marcianó.

Cristina Delfino- Giacomo Marino – direttivo Un Mondo Di Mondi
Avv.to Nicola Santostefano per il Movimento Reggio Non Tace
Avv.to Francesco Nucara – presidente Associazione ANCADIC

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo