venerdì 20 aprile 2018 22:10
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Porto di Gioia Tauro. Michele Conia: “La rabbia dei lavoratori è legittima e va ascoltata”

Cinquefrondi (Reggio Calabria). Quanto sta accadendo al Porto di Gioia Tauro, non puo’ continuare a restare nel silenzio, è inaccettabile che quattrocento persone perdano il proprio posto di lavoro in un territorio già in grande difficoltà economica e sociale Chiedo a tutti i Sindaci della Piana di intervenire in modo forte e unitario affinchè venga revocata questa decisione che sarebbe ulteriormente devastante per tutte le nostre comunità. Non è nel mio interesse, in questo momento, entrare nel merito degli accordi e delle motivazioni, mi interessa e mi preoccupa la disperazione dei padri di famiglia che stanno per perdere un posto di lavoro, spesso unico sostentamento della famiglia e la conseguente serenità. La Piana di Gioia Tauro e la Calabria non possono essere sempre luogo di sacrifico, di promesse mai mantenute , di colonizzazioni e finire come agnelli sacrificali offerti sull’altare di un sistema di potere economico-finanziario proteso a tutelare esclusivamente il nord del paese ed i poteri forti. La rabbia dei lavoratori è legittima e va ascoltata anche quando attacca la politica e le istituzioni, per questi motivi non solo non mi sento offeso dai loro comunicati, ma li sento giusti e sento indirettamente di avere delle responsabilità per questa terra che non riesce ad alzare la testa ed a difendere i propri figli.
Faccio appello a tutti i Sindaci , al Presidente della Regione di intervenire a favore ed al fianco dei lavoratori, di saperli ascoltare e di saperli difendere e di far sentire che si è dalla loro parte anche quando le elezioni sono lontane. Domani mi rechero’ ad incontrare i lavoratori, accettando anche una eventuale loro contestazione, chiedo che altri Sindaci e rappresentanti istituzionali si aggreghino e che insieme si riesca a no far sentire piu’ soli e isolati i lavoratori.

Il Sindaco
Michele Conia

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