domenica 22 aprile 2018 02:37
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Fratelli d’Italia comincia il presidio ad oltranza. Ripepi (FdI-AN): «Riprendiamoci l’Aeroporto, salviamo Reggio»

Reggio Calabria. “Se è vero che un corpo, privato del cuore, non ha vita, così Reggio senza i suoi presidi infrastrutturali, in particolare l’Aeroporto, è destinata al collasso, alla perdita della propria dignità, ed alla certificazione del fallimento non solo culturale, ma politico”. Comincia così oggi il presidio permanente al Tito Minniti, organizzata dal Consigliere Comunale di FdI-AN Massimo Ripepi, invitando i reggini all’azione. “Il tempo della sensibilizzazione e della persuasione è finito con esiti scontati: nonostante i vari dialoghi interistituzionali – rimasti semplici chiacchiere al tavolo – tra proposte indegnamente riciclate da Falcomatà e tutto il carrozzone PD, come la qualificazione di aeroporto di interesse strategico e la continuità territoriale, puntualmente disattesi dall’attuale amministrazione, tutti si sono volutamente resi sordi all’appello di difendere la nostra città. Ora Reggio deve entrare in azione. Diversamente, le verrà definitivamente chiusa in faccia la porta dello sviluppo”. Ripepi invita tutti i cittadini alla partecipazione.
“Qualunque altra battaglia passa ora in secondo piano, di fronte all’annuncio – con l’abbandono di Alitalia – che la città rimarrà senza collegamenti aerei – dunque definitivamente isolata ed abbandonata al declino già in atto, frutto -ribadiamo – di una precisa strategia politica targata PD diretta al definitivo affossamento di Reggio.   Auspichiamo una massiccia partecipazione degli amministratori locali, a dimostrazione di un ultimo briciolo di coscienza, troppe volte millantato e mai fattivamente attuato. Ringrazio il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Pizzimenti ed il Consigliere Luigi Dattola che sono qui a sostenere il peso di questa giusta protesta al Tito Minniti. Ma soprattutto invitiamo caldamente i cittadini a non lasciarsi dividere dalle bandiere politiche, e a riprendersi gli spazi e gli strumenti necessari al loro riscatto ed al rilancio della nostra terra. “Chiunque declini questo ultimo invito di oggi, sta consegnando il proprio futuro all’oblio, alla svendita da parte di un’Amministrazione disinteressata ed assente. Ora più che mai bisogna riaccendere la fiamma e lo spirito che nel 1970 aveva portato i nostri padri nelle strade per reagire all’usurpatore Catanzaro che oggi più di ieri, sta spogliando Reggio di tutto quello che ha sempre conquistato faticosamente. È il momento – conclude Massimo Ripepi – di combattere ed invitare il popolo a scendere in piazza.

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