lunedì 23 aprile 2018 11:43
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Smantellavano illecitamente un autocarro per rivederne i pezzi di ricambio e metallo. Due fratelli denunciati dai Carabinieri Forestali

Reggio Calabria. Continua, l’attività di controllo e repressione dei reati ascrivibili allo smaltimento illegale di rifiuti, operata dai Carabinieri Forestali del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare (CUTFAA). I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Reggio Calabria hanno deferito, in stato di libertà, all’autorità giudiziaria due fratelli, N.C. di 53 anni e N.D. di 46 anni, per aver acquistato un autocarro fuori uso, al fine di avviarne illecitamente la demolizione, ricavarne pezzi di ricambio da immettere sul mercato illegale e per rivenderne i rottami di metallo residui. Il tutto senza nessuna delle autorizzazioni che le norme di legge prescrivono per le attività di autodemolizione, a tutela dell’ambiente. Un automezzo, infatti, contiene materiali fortemente inquinanti e pericolosi, come i fluidi lubrificanti e refrigeranti, svariati elementi di metalli pesanti, e altri tipi di rifiuti speciali che devono essere raccolti e smaltiti secondo rigorose norme di legge in impianti autorizzati. I due indagati, individuati dai Carabinieri Forestali nell’ambito di altre attività di indagine, non hanno saputo dare alcuna giustificazione al loro operato, né fornire targhe e documentazione dell’automezzo.

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