domenica 22 aprile 2018 00:59
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Prefettura di Reggio Calabria (photo Domenico Notaro)

Fissando la Storia in un attimo: in Prefettura una mostra fotografica sulla Locride

Reggio Calabria. Il prossimo giovedì 30 marzo alle ore 18,00 il Prefetto di Reggio Calabria inaugurerà, al Palazzo del Governo, una Mostra fotografica del fotoreporter e giornalista Gigi Romano, dal tema “Fissando la Storia in un attimo”. La rassegna, già esposta presso gli Uffici Giudiziari del Tribunale di Locri, approda a Palazzo Zani, sede della Prefettura di Reggio Calabria, per espresso desiderio del Prefetto Michele di Bari. La Mostra racconta, attraverso le immagini, gli istanti più significativi della storia della Locride, immortalando uno dei fenomeni più tristi che hanno caratterizzato questa provincia tra gli anni ’80 e ’90, quello dei sequestri di persona: le battute delle Forze dell’Ordine in Aspromonte, le attività di perlustrazione e controllo del territorio alla ricerca dei sequestrati soffermandosi, in particolare, sulla vicenda di Cesare Casella e della “madre coraggio” che si recò proprio nel territorio locrideo per fare appello alla coscienza delle mamme calabresi; ancora, il sequestro di Carlo Celadon, il più lungo nella storia dei sequestri in Calabria, il cui corpo, giovane smagrito e sofferente, colto nell’immediatezza della sua liberazione, testimonia più d’ogni parola la crudeltà e l’efferatezza dei suoi carcerieri, e quello di Roberta Ghidini, liberata dalla Forze di Polizia dopo ventinove giorni di prigionia a conclusione di indagini serrate. Gli scatti passano dai momenti bui della stagione dei sequestri di persona alle speranze di oggi, rappresentate dall’impegno operoso di tanti giovani, con alcune istantanee dedicate all’attività giudiziaria svolta nel Tribunale di Locri. L’Autore documenta, poi, anche le faide interne alle famiglie di ‘ndrangheta e la lunga scia di sangue che le ha caratterizzate fino al delitto del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Fortugno, l’omicidio che scosse fortemente le istituzioni politiche e provocò nella Locride la reazione e il sussulto dei giovani e della società civile. Una sola istantanea – l’immagine di un sandalo sulla sabbia –illustra il dramma dell’emigrazione mentre altre fotografie testimoniano il difficile clima economico-sociale in cui gli episodi di criminalità trovano il loro contesto espressivo. Si è altresì voluto, pur nella consapevolezza che la mostra riguarda il territorio della Locride, inserire qualche scatto dei Tribunali di Palmi e Reggio Calabria, nonché alcuni eventi recenti che hanno interessato il territorio provinciale: la sottoscrizione del Protocollo di Vigilanza collaborativa fra l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Prefettura di Reggio Calabria, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed il Comune di Reggio Calabria (tre istantanee realizzate dal fotogiornalista Marco Costantino), nonché le manifestazioni per la celebrazione della “XXII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” che si sono svolte a Locri dal 18 al 21 marzo u.s. con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Senato Pietro Grasso, del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del Presidente della Commissione Nazionale Antimafia Rosy Bindi ritratti dalla fotoreporter Adriana Sapone. La Mostra, allestita presso il Palazzo del Governo, sarà visitabile fino al giorno 30 aprile.

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