mercoledì 25 aprile 2018 20:23
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Castore e Polluce. Morabito (La Cosa Pubblica): “Demetrio Delfino, Giuseppe Sera e Luigi Dattola rassegnino le dimissioni”

Reggio Calabria. La recente pubblicazione della lista degli ammessi alle selezioni per le due società in house del Comune, Castore e Polluce, conferma alcune indiscrezioni riportate dalla stampa locale nei mesi scorsi che, a nostro avviso, rivestono particolare gravità. Tra gli aspiranti all’assunzione si trovano, infatti, ben due consiglieri comunali in carica, Giuseppe Sera e Luigi Dattola, appartenenti alla maggioranza del consiglio comunale il primo, alla silente minoranza il secondo.
Risulta davvero inconcepibile come due membri del civico consesso possano trovare normale assumere allo stesso tempo le vesti di arbitro e giocatore, controllore e controllato, ma ancora più inconcepibile è il silenzio di tutto il consiglio comunale e dei partiti e movimenti in esso rappresentati riguardo a questa vicenda. Non sfugge infatti a nessuno (meno che ai nostri consiglieri comunali reggini e al sindaco Falcomatà, evidentemente), che i due consiglieri stanno cercando di ottenere un posto di lavoro in due società sulla cui costituzione essi hanno votato, influendo quindi sulla scelta delle funzioni ad esse attribuite, sulla definizione del numero di dipendenti e sulle figure da assumere, oltre che sulla scelta delle modalità di selezione.
Quali controlli (in nome della collettività) hanno esercitato, ad esempio, sull’operato della società privata incaricata delle selezioni e sui tempi delle stesse? Si è mai sentita la loro voce di rappresentanti dei cittadini riguardo ai notevoli ritardi che si sono finora accumulati? A cosa è stato dovuto il loro silenzio? A disattenzione o al doppio ruolo di controllori e candidati? E a cosa si deve il silenzio dell’intero consiglio comunale? In che modo la minoranza ha controllato l’operato dell’amministrazione in questa vicenda? Per queste ragioni ci pare urgente che i consiglieri Sera e Dattola rassegnino immediatamente le loro dimissioni dal ruolo di consiglieri.
Dimissioni che, tuttavia, devono essere precedute da quelle del consigliere Demetrio Delfino il quale, da presidente del consiglio comunale è politicamente responsabile non solo del comportamento dei consiglieri citati, ma di quello dell’intero consesso, che ci auguriamo sia stato “solo” disattento, silente e impotente su tutte le questioni rilevanti della vita cittadina e che pare essersi ridotto a mera cassa di risonanza delle decisioni della giunta e ad ufficio di collocamento per i familiari dei consiglieri nello staff del sindaco o dei consiglieri, in prima persona, nelle società di proprietà municipale.

Stefano Morabito
“La Cosa Pubblica”

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