lunedì 23 aprile 2018 19:28
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Un murales di Nicolas Yosh al porto di Reggio Calabria per accogliere i migranti

Reggio Calabria. In questi giorni la città di Reggio Calabria ha assistito ad una forma artistica eccellente e significativa. Al porto cittadino, infatti, Nicolas Yosh, artista di origine parigina ma adottato ormai da tutta l’Europa, ha realizzato una distinta opera artistica che ha lasciato cittadini e non letteralmente a bocca aperta. In un tempo in cui il fenomeno dell’immigrazione è all’attenzione del governo centrale e delle istituzioni locali nonché delle tante realtà associative che aiutano con il cuore i nostri fratelli che giungono nelle nostre coste via mare in cerca di una nuova speranza, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, grazie al costruttivo dialogo con la Capitaneria di Porto, ha, con determinazione e curiosità, deciso di lanciare un messaggio bello, di inclusione, di pace, di speranza e, soprattutto, di accoglienza. Difatti, il murales che Nicolas ha regalato alla nostra città è proprio questo: l’accoglienza “colorata” di fratelli e sorelle che, con infiniti sacrifici, lasciano la terra d’origine segnata da guerre e sopraffazioni, per imbattersi in una realtà più democratica che possa consentire loro di vivere una vita dignitosa e di gioia. “Quando, lo scorso anno, scrissi il regolamento per l’esercizio di murales e street art non pensavo che la prima opera realizzata sul nostro territorio assumesse una tale importanza su diversi fronti. Devo necessariamente registrare la soddisfazione di funzionari e dipendenti, nonché del Sindaco e dell’assessore alla valorizzazione dei beni culturali Irene Calabrò, che da subito si sono messi a lavoro affinchè la nostra città potesse colorarsi di bello. Come avviene ormai da tempo nelle capitali europee e non solo, anche Reggio Calabria, patria della Magna Grecia, si dota di uno strumento bello che contribuisce fattivamente ad arricchire la nostra cultura e abbellire i nostri quartieri, soprattutto quelli che per anni sono stati dimenticati. L’idea, dall’inizio, è quella di avviare opere di valorizzazione del decoro urbano attraverso l’arte e, magari, di organizzare un festival dei murales con artisti locali ed europei nella nostra città. Siamo partiti e non penso che ci fermeremo”, dichiara Filippo Quartuccio, consigliere comunale e promotore del regolamento. “L’arte e la cultura sono patrimonio storico di Reggio Calabria. Il murales realizzato al porto di Reggio da Nicolas non può che renderci orgogliosi della nostra terra e dello spirito di solidarietà e inclusione che da sempre ci contraddistingue, in considerazione soprattutto dei colori e dell’alto senso simbolico di accoglienza che a questa opera abbiamo voluto dare. Credo che la nostra amministrazione debba proseguire su questa linea anche negli altri quartieri della nostra città, in quell’ottica di valorizzazione dei beni e del decoro urbano che, a nostro avviso, riveste una importanza non indifferente”, prosegue Irene Calabrò, assessore alla valorizzazione dei beni culturali. “Ringraziamo Nicolas e quanti, soprattutto dipendenti e funzionari, si sono spesi perché si potesse avviare la stagione della bellezza e dei colori. Siamo convinti che nel nostro territorio ci sono tantissimi giovani writers che saranno in grado di abbellire i nostri magnifici quartieri”, concludono Quartuccio e Calabrò.

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