mercoledì 25 aprile 2018 06:52
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Gioia Tauro. I 37 migranti salvati dalla Guardia Costiera in condizioni di mare estreme

Gioia Tauro (Reggio Calabria). Non sono state ordinarie operazioni di soccorso in mare quelle che ieri hanno portato al salvataggio di 37 migranti di nazionalità curda, irachena e iraniana nello specchio acqueo antistante il porto di Gioia Tauro. Si è trattata di una operazione complessa portata a termine sotto il coordinamento della Direzione marittima di Reggio Calabria con il concorso di più mezzi navali della guardia Costiera e di un elicottero della Polizia di Stato ed in condizioni di mare e vento particolarmente avverse. L’allarme è scattato intorno alle 15.05 a seguito di una chiamata da un telefono satellitare al Commissariato di Gioia Tauro. Chi ha chiesto aiuto ha dato notizia generiche: una imbarcazione di colore bianco a mare in un punto imprecisato a largo di Gioia Tauro. La notizia è stata immediatamente girata tramite la Questura di Reggio alla Direzione marittima di Reggio Calabria che ha prontamente avviato le operazioni di ricerca e soccorso in mare. Il quadro operativo si è mostrato subito particolarmente complesso: le condizioni del mare con un forte vento di scirocco, l’incertezza della posizione. La Sala operativa della Direzione marittima ha quindi fatto convergere nel tratto di mare antistante Gioia Tauro la dipendente motovedetta CP 801, la motovedetta CP827 della Capitaneria di Gioia Tauro e la CP 2096 della Capitaneria di Vibo Valentia. Al contempo si è provveduto a richiedere l’intervento dell’elicottero Poli112, già in volo per attività di istituto, del V Reparto volo della Polizia di Stato che su disposizione della Questura di Reggio Calabria è stato dirottato in zona operazione. Nel frattempo grazie alla identificazione della zona di provenienza della chiamata telefonica satellitare la Sala operativa della Direzione marittima riusciva a restringere l’area di ricerca. Proprio l’elicottero della Polizia alle ore 16.10 circa localizzava una unità corrispondente alla descrizione anche se in coperta non erano visibili altre persone al di la di due soggetti che la conducevano (poi identificati quali i presunti scafisti). Le indicazioni fornite dall’elicottero hanno quindi consentito alla sala operativa della Direzione marittima di Reggio Calabria di indirizzare in zona la motovedetta CP827 che ha intercettato l’imbarcazione a circa 5 miglia dal porto di Gioia Tauro. Le condizioni delle operazioni di soccorso si sono mostrate da subito estremamente difficoltose a causa del vento di scirocco e del mare agitato. Il trasbordo dei migranti sulla motovedetta, in particolare, si è rivelato troppo rischioso a causa dei forti movimenti di rollio e beccheggio delle unità. L’unità con i migranti a bordo è stata quindi assistita dalle motovedette fino al porto di Gioa Tauro. Intorno alle 16.30 circa dopo una navigazione non facile si è finalmente riusciti a far ormeggiare l’imbarcazione nel porto di Gioia Tauro ove si è proceduto alle operazioni di sbarco dei 37 migranti, di cui 5 donne e 6 minori. Sono inoltre scattati i controlli di polizia giudiziaria condotti congiuntamente da Guardia di Finanza, Polizia di stato e Guardia Costiera che hanno consentito l’identificazione di due presunti scafisti di nazionalità russa e ucraina sottoposti a provvedimento di fermo.

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