sabato 21 aprile 2018 17:02
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Commissariato di Gioia Tauro

Stalking. Polizia arresta 49enne di Rosarno. Divieto di avvicinamento per un 48enne di Palmi

Gioia Tauro (Reggio Calabria). Elevata l’attenzione della Polizia di Stato verso gli spregevoli reati perpetrati in ambito familiare, nonché contro donne e minori. Ieri, personale del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal primo dirigente Diego Trotta, su disposizioni dell’autorità giudiziaria di Palmi, ha eseguito l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 49enne residente a Rosarno che, in seguito a mirate investigazioni, è stato ritenuto responsabile dei gravissimi reati di minacce e percosse, reiterate nel tempo, in danno alla moglie e ai due figli. L’uomo, già sottoposto per altra causa al regime degli arresti domiciliari presso una nota comunità terapeutica, è stato riaccompagnato presso la medesima struttura dove è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In una diversa circostanza, gli agenti del Commissariato di Palmi, diretto dal commissario capo Francesco Muraca, sempre su disposizioni dell’autorità giudiziaria di Palmi, hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa nei confronti di un 48enne residente a Palmi che, all’esito di complesse indagini, è stato ritenuto responsabile dei reati di stalking, lesioni personali e furto aggravato in danno alla ex-compagna. In questo caso l’uomo, durante la relazione intrapresa con la vittima, ha più volte impedito alla donna di uscire o partecipare ad eventi pubblici, se non in sua presenza. Una volta interrotto il rapporto, tramite continue telefonate, innumerevoli SMS dal carattere minatorio, numerosi appostamenti sotto casa, ha ingenerato nella vittima un perdurante e gravissimo stato di ansia e timore per l’incolumità propria e dei tre figli minori, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita e limitandone gli spostamenti. Ancora una volta, si ribadisce l’importanza di tenere alta la guardia nei confronti di tutti quei reati compiuti in danno alle c.d. fasce deboli della società, costituite da persone che, troppo spesso, sono timorose nel partecipare disagi e difficoltà a personale specializzato che, lavorando in rete ed in equipe, si prefigge, quale fondamentale traguardo, la protezione e la salvaguardia delle vittime.

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