mercoledì 25 aprile 2018 10:08
default-logo
Carabinieri e Polizia

Operazione Eracle: altri 4 arresti di Polizia e Carabinieri. In carcere il figlio del “supremo”

Fermi non convalidati: il gip concede la misura cautelare in carcere

Reggio Calabria. Nelle prime ore di oggi (domenica 30 aprile 2017) militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e personale della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Sezione gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Federico Cafiero De Raho, nei confronti degli indagati destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale ed eseguito il 27 aprile scorso.
Gli individui colpiti dal provvedimento cautelare sono:

  1. BAIONE Luciano, nato a Reggio Calabria il 04.02.1990;
  2. BARBARO Francesco, nato a Melito di P.S: il 02.11.1994;
  3. BARCELLA Enrico Giovanni, nato a Reggio Calabria il 05.08.1976;
  4. FALDUTO Salvatore, nato a Villa S. Giovanni il 10.09.1964;
  5. FERRANTE Francesco, nato a Reggio Calabria il 07.02.1973;
  6. MINUTOLO Fabio Vittorio, nato a Reggio Calabria il 09.07.1978;
  7. MORELLI Andrea, nato a Reggio Calabria il 06.09.1982;
  8. MORELLI Cosimo, nato a Reggio Calabria il 27.05.1980;
  9. MORELLI Fabio, nato a Melito Porto Salvo il 19.04.1988;
  10. NUCERA Domenico, nato a Reggio Calabria il 01.06.1981;
  11. SALADINO Antonino, nato a Reggio Calabria il 09.06.1987;
  12. CACCAMO Fabio, nato a Melito di Porto Salvo (R.C.) il 31.7.1979;
  13. CUTRUPI Basilio, nato a Reggio Calabri il 7.5.1986;
  14. PANETTA Michele, nato a Reggio Calabria il 3.7.1986;
  15. PECORA Giuseppe Emanuele, nato a Reggio Calabria il 5.1.1985.

Oltre ai 15 individui, già colpiti dal provvedimento di fermo, è stata richiesta ed ottenuta ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti di altri 4 indagati:

  • 16. CARACCIOLO Fortunato nato a Reggio Calabria l’8.4.1990 attualmente detenuto per altra causa presso la casa circondariale “Filippo Salsone” di Palmi;
  • 17. CONDELLO Domenico Francesco nato a Reggio Calabria l’1.11.1989;
  • 18. MAGAZZÙ Giovanni alias “Muto” nato a Messina il 21.8.1983;
  • 19. STILLITTANO Domenico nato a Reggio Calabria il 17.2.1962 attualmente detenuto per altra causa presso la casa circondariale di Reggio Calabria – Panzera;

I soggetti già colpiti dal provvedimento di fermo di indiziato di delitto rispondono, a vario titolo, dei reati già contestati nel provvedimento di fermo e sviscerati nella conferenza stampa tenutasi presso la Procura della Repubblica nella mattinata del 27 aprile scorso

I quattro odierni arrestati, invece, rispondono rispettivamente:

  • STILLITTANO Domenico di associazione di tipo mafioso (art 416 bis CP) considerato elemento di vertice dell’omonimo clan di ‘ndrangheta che continuava dal carcere ad impartire disposizioni che venivano poste in essere dai sodali liberi;
  • CARACCIOLO Fortunato di associazione di tipo mafioso (art 416 bis CP) essendo stata accertata la sua compartecipazione all’associazione che aveva come promotore ed organizzatore Nucera Domenico; lo stesso, inoltre, partecipava alle attività di “Buttafuori” agli ordini del Nucera. Al Caracciolo, inoltre, viene contestata la partecipazione, con un ruolo di primo piano, nel ferimento di Andrea Facciolo avvenuto nell’agosto 2015 in Reggio Calabria;
  • MAGAZZU’ Giovanni di traffico di sostanze stupefacenti (art 74 DPR 309/1990) avendo avuto un ruolo di primo piano nell’attività illecita di traffico e spaccio di stupefacenti nella città di Reggio Calabria;
  • CONDELLO Domenico Francesco (figlio di Pasquale Condello “il supremo”) di associazione a delinquere (art. 416 CP) finalizzata, unitamente a Nucera Domenico in qualità di promotori, all’organizzazione di corse clandestine di cavalli, di maltrattamenti degli stessi, di esercizio abusivo della professione (avendo gli stessi somministrato o ordinato di somministrare farmaci agli equini per potenziarne il rendimento) nonché all’organizzazione di un giro di scommesse correlate alle citate corse clandestine.
    La stalla utilizzata come ricovero degli animali utilizzati per le gare era nella disponibilità della sua famiglia.
Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar
About the Author

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo