domenica 22 aprile 2018 02:26
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Regione Calabria

Precisazioni Dipartimento Agricoltura circa un presunto ritiro delle deleghe alla Regione Calabria da parte di Agea

Catanzaro. Con riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di informazione on line, circa un presunto ritiro delle deleghe alla Regione Calabria da parte di Agea e relative ai controlli da effettuare sulle Organizzazioni di produttori, il Dipartimento Agricoltura ed il consigliere regionale delegato dalla Presidenza all’Agricoltura, Mauro D’Acri, precisano quanto segue: “A seguito delle indagini effettuate dalla magistratura inquirente su presunte irregolarità che riguarderebbero alcune Op calabresi sono state avviate tutte le iniziative necessarie ed utili per favorire la massima trasparenza delle Organizzazioni dei produttori nella nostra regione; nello specifico giova sottolineare che è stato nominato un nuovo dirigente con il compito di rivisitare le complesse procedure in atto e, nel contempo, verificare la sussistenza dei requisiti e l’eventuale liquidazione dei contributi sui programmi approvati. Sino ad oggi non si è verificato alcun ritardo e proprio per garantire la massima linearità dell’azione amministrativa abbiamo ritenuto opportuno che alcune deleghe – relative ai controlli da effettuare sulle OP ortofrutticole – ritornino in capo ad Agea che, sulla base di quanto previsto dal regolamento comunitario, è il soggetto deputato a tali attività. Si tratta, dunque, di una nostra esplicita e ferma volontà. Per rendere questo passaggio il più celere possibile domani si terrà in Agea, presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, una riunione tecnica per definire gli aspetti operativi legati ad una scelta, lo ripetiamo, che ha come unico obiettivo quello di garantire la massima trasparenza ed il pieno sostegno all’azione portata avanti dalla magistratura inquirente. Un sostegno che si è già manifestato nell’immediatezza con la sospensione dei pagamenti e la verifica dei requisiti dell’Op interessata dalle indagini, la Copam, e che si concretizza grazie ad una piena e quotidiana collaborazione del Dipartimento Agricoltura con i magistrati”.

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