venerdì 20 aprile 2018 22:11
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Si conclude positivamente il truck del cuore a Reggio Calabria

Reggio Calabria. Si tirano le somme per il Truck Tour Banca del Cuore, una importante Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare, promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore – Onlus di ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Federsanità ANCI e del Comune di Reggio Calabria. Grazie alla Banca del Cuore numerosissimi cittadini di Reggio Calabria hanno avuto la possibilità di effettuare un approfondito e gratuito screening di prevenzione cardiovascolare, sulla postazione mobile che ha sostato per tre giorni lungo il Piazzale della Stazione Lido di Reggio Calabria. Tantissimi i cittadini in coda, la partecipazione a Reggio Calabria, è stata superiore alla media delle altre 30 grandi città in cui la carovana ha sostato. Lo staff dell’organizzazione rivela che per ogni giornata sono state superate le 80 visite complete al giorno, oltre a registrare numerosissime occasioni di divulgazione e informazione. In alcuni casi sono stati rilevati possibili campanelli di allarme con rinvio ad approfondimenti specialistici ulteriori. E’ stata dunque una tre giorni di prevenzione cittadina. Soddisfatto il consigliere delegato alla Sanità Valerio Misefari che recandosi in visita al track del cuore, ha avuto la possibilità di incontrare i cittadini e di relazionarsi con i rappresentanti della fondazione dei cardiologi ospedalieri del nostro territorio, che hanno prestato supporto alla carovana, effettuando le visite. Dichiara Misefari: « Mi compiaccio di constatare che tanti reggini di ogni età hanno colto l’occasione di accendere i fari sulla prevenzione cardiovascolare, grazie a questo prezioso strumento offerto per tramite dell’ amministrazione Falcomatà e con il prezioso supporto dei cardiologi dell’ Anmco territoriale». Nel constatare il successo dell’iniziativa conclude Misefari: « Ringrazio l’Anmco con in testa il dott. Amodeo per avere sostenuto la nostra città, e auspico che questo genere di sinergie possano trasformarsi in buone prassi che consentano di estendere prestazioni sanitarie essenziale importanza per i cittadini, consentendo di fare prevenzione nei luoghi più vicini a loro».

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