venerdì 20 aprile 2018 07:06
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Dializzati. Il delegato alla Sanità Filippo Bova: «Le istituzioni preposte intervengano presto»

Reggio Calabria. “Dispiace che il vicepresidente dell’Aned, associazione nazionale emodializzati, non abbia colto l’impulso positivo e deciso impresso dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e dall’ente che esso rappresenta sulla vicenda relativa ai disagi che i pazienti reggini vivono quotidianamente, costretti a spostarsi addirittura fuori regione per ricevere le cure necessarie e vedere i loro diritti riconosciuti. È bene ricordare a Scaramozzino, che oggi afferma di aver sollevato la questione due anni fa presso la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che l’insediamento del sindaco Falcomatà e l’istituzione dell’Ente, risalgono a meno di un anno fa. Non si capisce quindi come Scaramozzino abbia potuto investire le istituzioni metropolitane addirittura prima che esse fossero insediate”.
È quanto scrive in una nota il consigliere metropolitano delegato alla Sanità Filippo Bova, commentando le dichiarazioni del vicepresidente Aned recentemente pubblicate da alcuni organi di stampa locale.
“Piuttosto – ha aggiunto Bova – al posto suo, avrei riconosciuto il grande lavoro che è stato promosso dal sindaco Falcomatà e dall’ente metropolitano, già immediatamente dopo l’insediamento, che ha sollevato nel tempo l’attenzione mediatica sul problema, plaudendo l’iniziativa del Prefetto di attivare un tavolo tecnico sul tema. Non sarà di certo un caso che la questione abbia ricevuto una sterzata decisiva proprio a seguito delle prese di posizione pubbliche del sindaco Falcomatà e degli altri rappresentanti della Città metropolitana.
L’allarme lanciato dal sindaco, dopo l’ultimo incontro tenutosi due giorni fa in Prefettura, va esattamente in questa direzione: richiamare l’attenzione delle istituzioni preposte, che rispetto al precedente tavolo di dicembre, non hanno ad oggi prodotto significativi passi in avanti. Fare presto dunque. Quando si parla di salute – ha concluso Bova – soprattutto di fronte a storie di sofferenza ed ai disagi assurdi ai quali questi pazienti vengono sottoposti quotidianamente, ogni giorno è prezioso. Ribadisco quindi quanto già affermato dal sindaco: non è possibile perdere altro tempo!”.

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