giovedì 26 aprile 2018 14:51
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Dichiarazione congiunta USA, Francia, Germania e Gran Bretagna contro la Russia. E L’Italia spera…

Londra (Regno Unito). I leader di Stati Uniti, Francia, Germania e Gran Bretagna si mostrano compatti nel condannare la Russia in merito all’avvelenamento mediante agente nervino dell’ex colonnello del KGB Sergey Skripal e di sua figlia Yulia.

In una dichiarazione congiunta il presidente Donald Trump, il presidente Emmanuel Macron, la cancelliera Angela Merkel e il primo ministro britannico Theresa May affermano che “non vi è una spiegazione plausibile alternativa” alla responsabilità russa nell’attacco del 4 marzo in Inghilterra”.

“Noi, i leader di Francia, Germania, Stati Uniti e Regno Unito, aborriamo l’attacco che ha avuto luogo contro Sergei e Yulia Skripal a Salisbury, Regno Unito, il 4 marzo 2018”, si legge nella nota. “Questo uso di un agente nervino di livello militare, di un tipo sviluppato in Russia, costituisce il primo uso offensivo di un agente nervino in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”. I leader inoltre aggiungono che la mancata risposta della Russia alla “richiesta legittima” della Gran Bretagna per una spiegazione “sottolinea ulteriormente la sua responsabilità”. “È un attacco alla sovranità britannica e qualsiasi uso di questo tipo da parte di uno Stato è una chiara violazione della Convenzione sulle armi chimiche e una violazione del diritto internazionale, e minaccia la sicurezza di tutti noi”.

Come primo atto la Gran Bretagna ha espulso 23 diplomatici russi sospettati di essere anche loro spie, ed ha sospeso i contatti ad alto livello con Mosca per l’incidente. Si attendono a breve le contromisure da parte di Vladimir Putin. Da Mosca viene negato ogni coinvolgimento e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha accusato Londra di comportarsi in modo “rozzo”, aggiungendo che ciò è in parte dovuto ai problemi che la Gran Bretagna sta affrontando per la prevista uscita dall’Unione Europea il prossimo anno. Lavrov ha detto che la risposta della Russia arriverà “molto presto” ma sarà prima comunicata ai funzionari britannici, un’apparente contraddizione di un precedente rapporto dell’agenzia di stato RIA secondo cui Lavrov aveva promesso di espellere i diplomatici britannici.

La “Pravda” nei giorni scorsi riportava che le accuse britanniche contro la Russia relative alla vicenda Skripal sono di natura provocatoria e mirano, in particolare, a minare la fiducia di Mosca come ospite della Coppa del Mondo 2018.

E qui si aprono inaspettati scenari che potrebbero coinvolgere la nostra nazionale di calcio.

In un messaggio pubblicato sul sito web del ministero degli Esteri russo si legge : “Abbiamo ripetutamente avvertito  che alla vigilia della Coppa del Mondo in Russia, i media occidentali avrebbero lanciato una campagna mediatica su vasta scala per screditare la Russia come ospite dell’evento sportivo”. “Come ci aspettavamo, gli inglesi sono particolarmente attivi e non possono perdonare la Russia per il fatto che è stato il nostro paese ad avere il diritto di ospitare la Coppa del Mondo 2018”. I media britannici chiamano il grande pubblico a boicottare l’imminente Coppa del Mondo, e tali suggerimenti arrivano non solo da giornalisti, ma anche da alti funzionari, in particolare dal ministro degli Esteri Boris Johnson e dal presidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei Comuni, Tom Tugendhat . “Tutto questo si basa sull’avvelenamento di Skripal, anche se le indagini sull’incidente non sono ancora iniziate”, hanno detto i rappresentanti del ministero degli Esteri russo. “Questo, tuttavia, non ha impedito ai politici britannici di concludere che la Russia era coinvolta nel caso, ma ora vogliono punire la Russia, rifiutandosi, ad esempio, di partecipare alla Coppa del Mondo. Allo stesso tempo, però, non hanno  ancora deciso chi dovrebbe boicottare l’evento se i membri della famiglia reale, i funzionari o la nazionale di calcio dinglese. Vogliamo dire ancora una volta che queste storie fasulle, questa fiamma di isteria anti-russa, può solo complicare le relazioni tra il nostro paesi e causare danni al mondo dello sport “, hanno ancora aggiunto i funzionari russi.

Nel frattempo tutta questa vicenda, dai contorni tragici e degni di un libro di Le Carrè, viene seguita con attenzione da parte degli sportivi italiani, in quanto l’Italia potrebbe essere il primo Paese a beneficiare di un eventuale ritiro o esclusione della nazionale britannica ai prossimi mondiali .

Salvatore De Blasio

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