sabato 21 aprile 2018 05:25
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Bergamotto

Coldiretti Calabria. Aliquota Iva sulle cessioni del frutto fresco di bergamotto è del 4%

Catanzaro. “Il corretto trattamento Iva da applicare per le cessioni del frutto fresco di bergamotto ha rappresentato oggetto di discussione e soprattutto di preoccupazione tra i coltivatori di bergamotto e diversi operatori”. Lo afferma la Coldiretti Calabria precisando: “Si era sparsa notizia che l’aliquota Iva da applicare alla vendita del frutto fresco di bergamotto, era del 10% con compensazione del 4%, generando pertanto una differenza a debito dell’imprenditore agricolo pari al 6%. Ciò significava che le imprese agricole con regime Iva speciale dovevano pagare un’Iva pari al 6% delle cessioni di bergamotto fresco. Tale interpretazione non era assolutamente in linea con quanto previsto dalle norme fiscali e allora Coldiretti Calabria a beneficio di un comparto in grande espansione, dopo un attento esame chiarisce che l’aliquota Iva da applicare per la cessione del frutto fresco è del 4% con compensazione al 4%.
Questo – precisa Coldiretti – al fine di non generare comportamenti errati da parte delle imprese agricole, con riflessi economici negativi.Il corretto trattamento Iva da applicare per le cessioni del frutto fresco di bergamotto ha rappresentato oggetto di discussione e soprattutto di preoccupazione tra i coltivatori di bergamotto e diversi operatori. Si era sparsa notizia che l’aliquota Iva da applicare alla vendita del frutto fresco di bergamotto, era del 10% con compensazione del 4%, generando pertanto una differenza a debito dell’imprenditore agricolo pari al 6%. Ciò significava che le imprese agricole con regime Iva speciale dovevano pagare un’Iva pari al 6% delle cessioni di bergamotto fresco. Tale interpretazione non era assolutamente in linea con quanto previsto dalle norme fiscali e allora Coldiretti Calabria a beneficio di un comparto in grande espansione, dopo un attento esame chiarisce che l’aliquota Iva da applicare per la cessione del frutto fresco è del 4% con compensazione al 4% . Questo – precisa Coldiretti – al fine di non generare comportamenti errati da parte delle imprese agricole, con riflessi economici negativi”.

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