venerdì 20 aprile 2018 20:18
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La locandina del convegno

A Catanzaro convegno dell’Agifor sulla rilevanza della consulenza tecnica nel processo civile

Catanzaro. A Catanzaro, grande successo di partecipanti al convegno AGIFOR di ieri pomeriggio, 27 marzo 2018, tenutosi presso la Sala delle Culture della Provincia di Catanzaro, che ha visto i protagonisti del mondo giuridico – Università, Magistratura e Professionisti Avvocati – insieme per approfondire e fornire i vari punti di vista sul tema: “La rilevanza della consulenza tecnica d’ufficio nel processo civile: profili istituzionali e orientamenti giurisprudenziali ”. L’evento formativo, presentato ed introdotto dall’Avv. Luciano Giacobbe, Presidente AGIFOR sez. Catanzaro, ha chiarito che l’istituto della Consulenza Tecnica d’ Ufficio non può essere considerata alla stregua di un mezzo istruttorio, data la sua finalità, ed entra in scena nel processo quando la decisione della causa richiede la risoluzione di questioni tecniche che necessitano dell’attività di deduzione e/o percezione di saperi specialistici che l’organo giudicante demanda con la formulazioni di specifici quesiti al consulente tecnico.
La funzione di ausiliario del Consulente e l’attività connessa di CTU deducente e percipiente è stato oggetto di dibattito e brillanti riflessioni approfondite dal Prof. Avv. Valerio Donato, Professore Ordinario di Diritto Privato presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e dai due Magistrati relatori la Dott.ssa Carmen Ranieli, Magistrato II sez. civile del Tribunale di Catanzaro e la Dott.ssa Beatrice Magarò, Magistrato II sez. civile del Tribunale di Cosenza che ha evidenziato le dinamiche della consulenza tecnica in materia di famiglia e le differenze con l’istituto della mediazione familiare; mentre il Prof. Avv. Giulio Nardo, Professore Associato di Diritto Processuale Civile e Diritto Fallimentare presso l’Università della Calabria ha affrontato la consulenza tecnica preventiva finalizzata alla composizione della lite tra le parti, quale ipotesi alternativa al giudizio di cognizione ordinario, azionabile ex art. 696 bis c.p.c. per portare alla definizione della controversia insorta, evitando le lungaggini ormai fisiologiche relative alla durata del processo di cognizione ordinario, abbracciando la scelta del legislatore, coerente con l’intero apparato processuale, di tentare sempre la conciliazione tra le parti.
Il Dott. Gennaro Brescia, Dottore Commercialista e CTU presso il Tribunale di Catanzaro, ha evidenziato le ipotesi di nullità relativa della relazione peritale, eccepibile alla prima udienza utile post consulenza, mentre l’Avv. Federico Sapia, Responsabile Convegni e corsi di formazione, sez. penale, dell’AGIFOR di Catanzaro ha moderato e concluso i lavori del Convegno.

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