giovedì 26 aprile 2018 05:33
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Palazzo Nieddu del Rio, sede del Museo Archeologico Statale. Locri (Reggio Calabria)

Locri. Il sindaco Calabrese contro il direttore del MArRc Malacrino: «Inadeguatezza, ne ho chiesto la rimozione»

Locri (Reggio Calabria). Nella tarda serata di ieri, a poco meno di 48 ore dall’inaugurazione dell’importante presidio culturale, sono arrivati a Palazzo Nieddu del Rio meno del 50% dei reperti previsti dal progetto scientifico curato dalla dott.ssa Rossella Agostino e dalla dott.ssa Maria Maddalena Sica, oggetti fino ad oggi custoditi nello “scantinato” del Museo Nazionale di Reggio Calabria. Cosa ancor più grave è che i reperti sono stati inviati con la particolare formula del “prestito a tempo”: infatti gli stessi, secondo il Direttore del Museo di Reggio Calabria, dovranno far ritorno a Reggio entro il 2020. Di fronte a tale atteggiamento che mortifica l’intera collettività, esplode la rabbia del Sindaco di Locri, dott. Giovanni Calabrese, il quale senza mezzi termini punta il dito contro il Direttore Malacrino, che si è dimostrato ancora una volta inadeguato nell’importante ruolo che riveste, infangando la storia antica di Locri, ma soprattutto umiliando l’intera collettività di Locri e della Locride.
Il Sindaco di Locri, che con nota n°8342/2018, ha immediatamente inviato una lettera al Segretario Generale del Ministero dei Beni Culturali, arch. Carla Di Francesco, e al Direttore Generale Musei, dott. Antonio Lampis, manifestando il proprio disappunto per quanto accaduto e chiedendo la rimozione immediata dall’incarico del dott. Malacrino, stante l’incapacità dello stesso emersa già in precedenza e confermata purtroppo in questa occasione, che rappresenta una svolta storica per l’intero territorio della Locride.
Così il Sindaco Calabrese: «Prendiamo atto dell’inadeguatezza del dott. Malacrino e per questo ne ho chiesta l’immediata rimozione. In ogni caso, indipendentemente dall’arroganza del Direttore Malacrino, anche se alcune vetrine rimarranno vuote, il Museo di Palazzo Nieddu il 7 aprile vedrà ugualmente il taglio del nastro, e sarà in ogni caso un giorno di festa per Locri e la Locride. A tal fine mi preme ringraziare i giovani architetti locresi Francesco Tropepe e Mike Brugnano, che hanno collaboratore al design, sotto l’importante regia dell’architetto Vitetta. Un particolare ringraziamento alla dott.ssa Angela Acordon, Direttore del Polo Museale della Calabria, che ha sostenuto il progetto del Museo a Palazzo Nieddu senza mai tentennare davanti alle indecisioni altrui».
Infine per il Sindaco di Locri, la formula del “prestito a tempo” è evidentemente una soluzione sbagliata, in quanto i reperti collocati oggi a Palazzo Nieddu, hanno fatto un viaggio di definitivo “ritorno” a Locri, che rappresenta la sede naturale rispetto alla loro appartenenza, ritenendo inaccettabile che i reperti locresi continuino ad essere custoditi ancora oggi a Reggio Calabria e non a Locri. A tal fine lo stesso Sindaco Calabrese si adopererà affinché tutti i reperti dell’antica Locri possano far ritorno a casa, con l’obiettivo di valorizzare lo sviluppo turistico – culturale dell’intero comprensorio.

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