giovedì 26 aprile 2018 05:38
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Guardia di finanza

Frode all’Inps per oltre 4 milioni di euro: scoperti dalla Guardia di Finanza 600 falsi braccianti agricoli

Locri (Reggio Calabria). Nell’ambito dell’attività istituzionale in materia di spesa pubblica, i Finanzieri del Gruppo Locri hanno accertato, al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, una truffa aggravata in danno dell’Inps perpetrata da 23 aziende agricole mediante l’assunzione fittizia di 600 dipendenti con un danno alle casse dello Stato per oltre 4 milioni di euro. Le imprese presentavano all’Ente previdenziale falsi contratti di affitto e/o comodato di terreni riconducibili anche a soggetti ignari, completamente estranei alla truffa, nonché fasulle denunce aziendali trimestrali attestanti l’impiego mai avvenuto, di operai al fine di consentire l’indebita percezione di indennità di disoccupazione, malattia, assegno nucleo familiare e maternità.
Nel corso delle indagini sono state acquisite informazioni dai proprietari dei terreni estranei alla truffa e, attraverso l’analisi documentale, sono state ricostruite le false dichiarazioni e comunicazioni all’Inps dei falsi datori di lavoro. Oltre 100.000 giornate lavorative mai effettuate e comunicate, che hanno generato indennità previdenziali e assistenziali per oltre 4 milioni di euro. Inoltre, gli accertamenti condotti hanno consentito di appurare che non sono stati versati nelle casse dello Stato contributi previdenziali Inps a carico delle aziende agricole segnalate per circa 430 mila euro. Le Fiamme Gialle hanno anche effettuato sul conto di tutti i soggetti coinvolti accertamenti economico-patrimoniali constatando, in capo ad alcuni braccianti agricoli, il possesso di beni mobili di lusso e immobili di pregio a fronte di una modesta situazione reddituale.
Le indagini si sono concluse con il deferimento all’autorità giudiziaria de rappresentanti legali delle imprese, per le ipotesi di reato riguardanti la truffa aggravata ai danni dell’Inps e la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico mentre, i 600 falsi braccianti, sono stati segnalati per il reato di truffa aggravata in concorso con il fittizio datore di lavoro.
Il risultato conseguito testimonia, ancora una volta, il ruolo fondamentale della Guardia di Finanza nel contrasto degli illeciti commessi nel settore della spesa pubblica a tutela dei cittadini che operano nel pieno rispetto della legalità. Il tutto a dimostrazione del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Guardia di Finanza, soprattutto in un difficile contesto socio-economico che caratterizza la provincia di Reggio Calabria.

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