giovedì 26 aprile 2018 01:32
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Novellame sequestrato dalla Guardia Costiera

Roccella Jonica. Il bilancio di tre mesi di controlli della Guardia Costiera

Roccella Jonica (Reggio Calabria). È tempo di bilanci presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Jonica, a circa tre mesi dall’inizio del 2018. In particolare, i militari della Guardia Costiera roccellese e dei dipendenti uffici di Siderno, Bovalino e Monasterace, coordinati dal Tenente di Vascello (CP) Sub. Pietro Alfano, hanno svolto un’intensa attività di controllo della filiera ittica, nell’ambito del Piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, elaborato in sede Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ed in numerose attività di iniziativa.
I controlli in ambito “Focus” sono stati svolti in collaborazione con le altre forze armate e di polizia e con l’ispettorato del lavoro, concentrati nell’ambito della ristorazione e della somministrazione di prodotti ittici all’ingrosso ed al dettaglio.
Tra gli illeciti rilevati, le maggiori sanzioni sono state comminate a causa della mancanza di tracciabilità, necessaria per fornire al consumatore informazioni sulla provenienza del prodotto ittico. In particolare, sono state elevate sanzioni per un totale di 12.000 € con relativi sequestri di prodotti ittici per un totale di circa 500 kg. Altre verifiche hanno portato alla redazione di 3 notizie di reato per la vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione da parte di venditori ambulanti; tali attività hanno portato al sequestro di circa 100 kg di prodotti ittici.
Particolarmente intensa è stata anche l’attività dell’Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria. La collaborazione con l’Ufficio circondariale marittimo di Roccella Jonica, nell’area della Locride ha fatto emergere la presenza di numerosi lavoratori “in nero” nelle attività di ristorazione con sanzioni per i proprietari delle stesse per circa 50.000 €. I controlli d’iniziativa svolti dall’inizio dell’anno hanno riguardato l’intera filiera della pesca, al fine di assicurare il rispetto della normativa di settore che impone il divieto di catturare specie ittiche vietate e/o sottomisura, nonché, il rispetto delle normative igienico-sanitarie a tutela del consumatore finale.
L‟attività ha portato, in materia penale, a n. 5 comunicazioni di notizie di reato con relativi sequestri penali di circa 60 kg di prodotto ittico vario, rinvenuto in cattivo stato di conservazione, a carico di venditori ambulanti non autorizzati; in ambito amministrativo, invece, sono state effettuate contestazioni per un ammontare di circa 50.000 euro con relativi sequestri per circa 900 kg di prodotto ittico a carico di esercenti commerciali per la non corretta tracciabilità dei prodotti ittici e di privati cittadini che detenevano novellame di sarda (c.d. bianchetto), oltre a 4 comunicazioni di notizia di reato per vendita di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione e per frode in commercio.
A questo bilancio si aggiungono le sanzioni comminate nell’ambito delle Operazioni di controllo in materia di pesca coordinate dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria. L’obiettivo del Corpo delle Capitanerie di porto è quello di garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale e del patrimonio ittico nazionale in generale, prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente. Nell’ambito degli accertamenti “Focus ‘ndrangheta”, tale scopo si sposa con quello di altre forze armate ed enti come l’Ispettorato del Lavoro, sempre in prima linea nella lotta all’illegalità.

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