Vitalizi ex consiglieri regionali, dai Giovani Idm proposta di legge per la diminuzione e per il contributo di solidarietà

Reggio Calabria veduta aerea

Reggio Calabria veduta aerea

Catanzaro. Nel corso della campagna elettorale appena conclusasi, nessuno ha inteso mettere in primo piano la rinascita economico-sociale del Mezzogiorno, nessuno si è preso la briga di analizzare le condizioni finanziarie in cui versa il popolo Italiano al quale per molti, anzi troppi anni, sono stati chiesti, o sarebbe meglio dire imposti, sacrifici per risistemare i conti economici delle casse dello Stato. Si parla di riduzione fiscale, agevolazioni, sconti, ma nessuno ha proferito parola sui vitalizi degli ex consiglieri regionali, che fanno rilevare quanto lo squilibrio tra classe politica e cittadini, spesso, sia cospicuo.
Tra i dati estratti dalla sezione “amministrazione trasparente” dei bilanci consuntivi regionali è balzato subito agli occhi quello che compete la Regione Calabria, che si conferma ancora una volta maglia nera con il reddito pro-capite più basso d’Italia (all’incirca 16mila euro). Altro dato rilevante è quello sui vitalizi riconosciuti agli ex consiglieri regionali che, al contrario del Pil calabrese, si piazzano nella top 5 italiana: con una spesa di 9.456.977,88 euro, superando regioni come la Lombardia o il Piemonte, che fanno registrare un reddito medio pro-capite superiore di quasi il doppio rispetto a quello calabrese e rispettivamente di 34.700 e 27.600 euro. Quanto analizzato genera quesiti più che naturali: la Regione più povera d’Italia, con la percentuale di disoccupazione giovanile più alta d’Europa, con infrastrutture e trasporti rimasti indietro anni luce, può sostenere una spesa così elevata? O meglio: è giusto sostenerla?
Perché non adottare le misure di riduzione, che altre regioni hanno già utilizzato, per finanziare interventi necessari al rilancio della Calabria? Basterebbe, ad esempio, applicare un contributo di solidarietà (che varia dal 5 al 16%) per risparmiare tanto. Il ruolo del politico dovrebbe essere quello di aiutare, facilitare e sostenere la vita dei propri cittadini. Ora più che mai, vista la condizione politica ed economica precaria, un piccolo contributo potrebbe essere utile al bene comune. Noi dell’IDM Giovani presenteremo, a breve, una proposta di legge popolare per venire incontro alle esigenze dei calabresi e utilizzare il contributo di solidarietà per investire concretamente sull’occupazione giovanile, sulla riqualificazione dei borghi storici, sull’accessibilità alle spiagge per i disabili e tanto altro.
Soprattutto dopo la notizia di questi giorni, secondo la quale i vitalizi degli ex consiglieri regionali avrebbero subito un incremento, diventa più che mai giusta ed equa una presa di posizione forte, anche sulla scia dell’abolizione dei vitalizi, partita da questa legislatura.

Luigi Camillo Lupo
Segretario Regionale IDM Giovani Calabria

Exit mobile version