domenica 26 febbraio 2017 00:13
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Alloggi popolari. Dopo l’importante delibera del Consiglio deve partire la sua concreta applicazione

Reggio Calabria. Un passo in avanti è stato compiuto sul tema alloggi popolari. La delibera approvata in Consiglio comunale lo scorso 10 febbraio (Primi provvedimenti per il ripristino delle condizioni di legalità per l’edilizia residenziale pubblica ed efficientamento del settore) mette nero su bianco le linee tracciate dall’assessora Angela Marcianò per superare il “sistema illegale” radicato nel settore. Dopo oltre due anni e mezzo di stallo, di muri di gomma e rimpalli si è giunti finalmente ad un piano di azione convincente per garantire, attraverso l’applicazione della legge regionale 32/1996, il diritto alla casa per le famiglie a basso reddito e prive di un alloggio adeguato. Un risultato raggiunto grazie soprattutto alla determinazione e alla capacità di analisi dell’assessora Marcianò che, in meno di due mesi dalla sua nomina, è riuscita, insieme al neodirigente del settore, a individuare le falle nella gestione degli alloggi popolari, già attenzionate e denunciate negli anni dalle associazioni Un Mondo Di Mondi, Ancadic e dal movimento Reggio Non Tace.
La delibera approvata è infatti frutto del percorso avviato nel mese di giugno 2016, quando associazioni e cittadini chiesero formalmente l’applicazione della legge di settore e reclamarono una discussione in Consiglio comunale al presidente Delfino, ai capigruppo consiliari e alle commissioni consiliari “Assetto del territorio” e “Servizi sociali”. Una vera e propria azione di democrazia partecipativa che, una volta incrociati i giusti interlocutori istituzionali, ha prodotto la delibera approvata in Consiglio. A segnare un punto di svolta, la nomina dell’assessora Marcianò lo scorso dicembre da parte del Sindaco. Infatti, il documento sottoposto al Consiglio comunale lo scorso 10 febbraio è il risultato dell’elaborazione dei 12 punti proposti dall’Assessora e dal dirigente Romano, intervenuti a modificare in modo sostanziale la precedente delibera redatta dal consigliere delegato Minniti e approvata dalle commissioni “Assetto del territorio” e “Servizi sociali” nel mese di ottobre 2016, in seguito alla richiesta delle associazioni. La delibera approvata dal Consiglio comunale è un vero e proprio programma di azione finalizzato all’applicazione rigorosa della legge vigente. La sua applicazione apre una fase impegnativa. Il “sistema illegale” è infatti radicato nella cultura di molti cittadini e nelle istituzioni, pertanto la lotta contro di esso non deve essere addossata unicamente all’Assessora e al dirigente Romano. E’ necessario il pieno appoggio di tutti gli organi del Consiglio Comunale, del sindaco Falcomatà, della Giunta, dei dirigenti e funzionari comunali, delle associazioni e dei cittadini. Il voto contrario alla delibera da parte di 4 consiglieri di minoranza, motivato dall’inefficienza del passato, non dovrebbe però compromettere l’impegno per il presente e per il futuro. Oggi non servono le chiacchiere o le polemiche sterili ma il sostegno operativo all’assessora Marcianò sui singoli contenuti della delibera, evitando i compromessi al ribasso. In nome della giustizia sociale, dunque, nessuna preoccupazione e nessun condizionamento legato al consenso elettorale dovrebbe inficiare l’applicazione della delibera. E’ facile prevedere l’opposizione di coloro che hanno “interessi” nel mantenere il “sistema illegale”. Ma ben più decisivo sarà l’apprezzamento ed il sostegno diretto di tutte le famiglie a cui verrà finalmente assegnato con trasparenza un alloggio perché aventi diritto.
Le associazioni Un Mondo Di Mondi, Ancadic ed il movimento Reggio Non Tace garantiranno all’Assessora e al Dirigente il loro sostegno con azioni concrete e dirette, come hanno già cominciato a fare. Si auspica che in tempi brevi vengano attuate tutte le azioni necessarie. Fondamentale la collaborazione dell’Aterp regionale, proprietaria di quasi il 50% degli alloggi che insistono sul territorio comunale e che dovranno essere oggetto delle verifiche di legge da parte del Comune. Anche la società RECASI e la dirigente della Polizia Municipale dovranno provvedere in tempi brevi a distaccare il personale necessario al settore di edilizia residenziale pubblica; come anche il Segretario generale e la dirigente alle Risorse Umane, in accordo con l’Assessora, dovranno provvedere a mettere alle dipendenze esclusive del settore ERP il personale necessario. Non meno rilevante la questione articolo 31 della legge regionale nr 32/1996. E’ infatti impellente l’approvazione di un regolamento per le assegnazioni in deroga. Inoltre, considerata la grave emergenza abitativa di molte famiglie che da anni attendono l’assegnazione di un alloggio, tra le quali anche vincitrici del bando 2005, sarebbe necessario che il sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale decidano di destinare gli alloggi confiscati e affidati al Comune di Reggio Calabria prioritariamente alle assegnazioni di alloggi ERP. Tale priorità è prevista dall’articolo 26 comma 1 bis del decreto legge n. 133 del 12 settembre 2014. Altro punto della delibera non trascurabile è il vincolo degli introiti acquisiti e da acquisire dalle dismissioni, affinché vengano utilizzati esclusivamente per il settore di edilizia residenziale pubblica e non invece destinati a favore dei vincoli di bilancio comunale. Inoltre, pur se la delibera non lo prevede, sarebbe coerente con lo spirito della stessa che anche gli introiti dei canoni mensili di locazione degli alloggi erp siano ugualmente vincolati alle spese del settore. Non è pensabile infatti che le famiglie più povere paghino sulla loro pelle il debito generato dalla scelleratezza della politica. Avanti, dunque !

Cristina Delfino- Giacomo Marino – direttivo Un Mondo Di Mondi
Avv.to Nicola Santostefano per il Movimento Reggio Non Tace
Avv.to Francesco Nucara – presidente Associazione ANCADIC

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