giovedì 19 aprile 2018 19:36
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Dall’Aspromonte una strategia internazionale per la difesa dei rapaci

Gambarie di S. Stefano d’Aspromonte (Reggio Calabria). L’Aspromonte è il sito italiano più importante quale rotta preferenziale dei rapaci diurni per raggiungere i luoghi di svernamento durante la migrazione postnuziale e l’Ente Parco nazionale, consapevole di ciò, ha promosso ed avviato, assumendone il ruolo di capofila, il progetto di sistema “Rete euromediterranea per il monitoraggio, la conservazione e la fruizione dell’avifauna migratrice e dei luoghi essenziali alla migrazione” a cui hanno aderito e partecipano i Parchi nazionali della Maddalena, del Gargano, del Circeo e del Vesuvio e sottoscrivendo uno specifico protocollo d’intesa con due tra le più attive associazioni ambientaliste italiane: LEGAMBIENTE e MAN – Associazione Mediterranea per la Natura.
Quest’anno l’Ente Parco realizza per il quinto anno consecutivo il monitoraggio della migrazione postnuziale dei rapaci diurni, tra l’11 agosto e il 10 ottobre, da tre postazioni in Aspromonte utilizzate in contemporanea: Tenuta Zagarella (San Roberto), S. Stefano (Sinopoli) e Piazza Nino Martino (Scilla). Già oltre 13.000 sono i rapaci diurni censiti nel mese di agosto, tra cui Nibbio bruno, Falco pecchiaiolo, Aquila minore, Falco di palude, Falco pescatore, Biancone, Albanella minore e Albanella pallida.
“Il primo immediato e concreto utilizzo del monitoraggio in atto – ha spiegato il Presidente Giuseppe Bombino- si realizza grazie all’attiva collaborazione tra l’Ente Parco e Legambiente e Man – Associazione Mediterranea per la Natura le quali ricevono dal Parco e comunicano tempestivamente i dati relativi ai passaggi giornalieri ai volontari dei campi antibracconaggio ed alle Forze di polizia operanti in attività di prevenzione e repressione del bracconaggio in Italia e a Malta. Infatti, oltre al bracconaggio nostrano, tra Calabria e Sicilia, parte dei rapaci diurni osservati in Aspromonte attraversano poi i cieli maltesi dove corrono seri pericoli a causa dell’ancora grave incidenza del bracconaggio. La tutela della natura e della biodiversità per le attuali e future generazioni – ha concluso Giuseppe Bombino – passa, in primis, dai principi e dal rispetto della legalità, aspetti a cui l’Ente Parco pone massima attenzione e riconduce ogni proprio sforzo nel lavoro quotidiano”.

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