martedì 24 aprile 2018 02:59
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Palazzo de Nobili

Consiglio Comunale congiunto Catanzaro-Lamezia Terme, approvato un documento finale

Catanzaro. L’assemblea congiunta dei Consigli Comunali di Catanzaro e Lamezia Terme, riunitasi nell’Aula Consiliare di Palazzo De Nobili e presieduta da Ivan Cardamone e Francesco Grandinetti, ha discusso delle prospettive delle due Città che rappresentano i principali pilastri dell’Area centrale della Calabria, anche alla luce della recente riforma delle Province che vedrà l’elezione di secondo livello del Presidente e del Consiglio Provinciale.
Le due assemblee elettive, a conclusione dell’ampio dibattito, hanno approvato il seguente documento:
“Catanzaro e Lamezia Terme, rispettivamente la seconda e la terza Città della Calabria per popolazione, rivendicano preliminarmente un forte ruolo sinergico che in questi anni politiche miopi e campanilistiche hanno negato, a favore di territori che non vantano uguale centralità, determinando un forte squilibrio nella vita sociale, economica e culturale della Regione. Le due assemblee elettive hanno affermato l’esigenza vitale di rilanciare il grande progetto dell’Area Metropolitana Catanzaro-Lamezia Terme, attualizzandolo rispetto alla proposta emersa negli anni Novanta e che non ha avuto positivi sviluppi a causa della debolezza delle classi dirigenti che si sono succedute.
L’Area Metropolitana Catanzaro-Lamezia Terme deve essere intesa non come una semplice unione d’intenti tra le due grandi Città, ma soprattutto come una cerniera tra Jonio e Tirreno, coinvolgendo nei progetto di sviluppo tutti i Comuni che ricadono sul territorio, ognuno con una propria specificità.
I Consigli Comunali di Catanzaro e Lamezia Terme individuano le seguenti tematiche unitarie:
pianificazione urbanistica condivisa che individui le linee di sviluppo, esaltando funzioni, ruoli e vocazioni delle due città e dell’intera Area;
gestione del ciclo integrato dei rifiuti che oggi ricade pesantemente, senza contropartita alcuna, sulle spalle del territorio provinciale di Catanzaro dove insistono gli unici impianti funzionanti, Pianopoli e Alli, che servono nei fatti l’intera Calabria;
gestione del ciclo integrato delle acque che assicuri continuità e qualità delle risorse idriche alle comunità dell’Area Metropolitana;
potenziamento del sistema sanitario imperniato sugli ospedali del Capoluogo (“Pugliese-Ciaccio” e campus universitario di Germaneto)e dell’ospedale di Lamezia Terme della città di Lamezia Terme e dell’area montana di Soveria Mannelli, nonchè sulle strutture private;
sviluppo e potenziamento del termalismo, inteso sia come servizio di cura e prevenzione sia come elemento di attrazione turistica;
politica della mobilità, con particolare attenzione ai collegamenti tra le due città sia su gomma, sia su rotaia;
sviluppo dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, la cui società di gestione è partecipata dai due Comuni, per il raggiungimento dell’obiettivo di scalo strategico al centro del Mediterraneo;
sviluppo dell’Università “Magna Gracia” quale Ateneo di riferimento per l’intera Area;
politiche della promozione culturale e del turismo con la creazione di un ambizioso progetto di marketing territoriale che formi a sua volta un’offerta per un mercato del turismo in espansione e continua evoluzione;
politiche della solidarietà e della promozione sociale, nonché progetti per fronteggiare e affrontare anche sotto l’aspetto umanitario il prevedibile aumento dell’immigrazione.
I Consigli Comunali di Catanzaro e Lamezia Terme auspicano che il Presidente e il Consiglio Provinciale che saranno eletti il prossimo 12 ottobre mettano al primo punto della loro agenda politica e amministrativa l’avvio di un rinnovato progetto di Area Metropolitana, favorendo politiche di aggregazione e di unione dei Comuni.
Alla nuova Provincia, svuotata dagli antichi poteri e funzioni, resta un insostituibile ruolo di programmazione territoriale, di impulso politico, di attività che porti alla unione ed al riequilibrio tra i Comuni.
Ecco perché all’eleggendo Consiglio Provinciale di Catanzaro ed al suo Presidenti il Consiglio Comunale di Catanzaro e Lamezia Terme chiedono sin d’ora l’istituzione di un tavolo di lavoro per l’elaborazione di un progetto di Area Metropolitana che parta necessariamente dal rapporto privilegiato tra le due grandi città ma che includa tutte le realtà territoriali interessate, attraverso il coinvolgimento dei Sindaci, degli operatori economici, delle forze del lavoro e della cultura.
Costituzione di un tavolo tecnico tra le due Città con individuazione dei componenti dei rispettivi Consigli Comunali, nonché i rappresentanti dei comuni dell’hinterland”.
Al termine del dibattito il sindaco Sergio Abramo ha messo sul tavolo tre questioni sulle quali i due Consigli possono far sentire il loro peso: la realizzazione della metropolitana veloce di superficie tra Catanzaro e Lamezia che comprenda il collegamento con l’aeroporto. “Per questo progetto si possono utilizzare gli ottanta milioni di euro che abbiamo bloccato perché finalizzati alla sola elettrificazione dell’attuale tratta e il decreto Lupi che prevede il collegamento ferroviario rapido con gli aeroporti, soprattutto se teniamo conto che quello di Lamezia è stato indicato come uno degli undici scali strategici a livello nazionale”; la questione rifiuti: “Abbiamo bloccato l’aumento della tariffa, ma a gennaio potremmo ritrovarci in emergenza se non viene approvato in Consiglio regionale l’emendamento presentato dall’assessore Pugliano”; terza questione la richiesta della revoca dell’emendamento che stabilisce che vengano sanate le occupazioni abusive: “Non è stato certo un buon segnale, soprattutto per i tanti cittadini che, inseriti regolarmente nelle ordinarie liste di attesa, aspettano di ricevere l’abitazione”. Le tre problematiche sono state condivise pienamente dal sindaco Gianni Speranza, rimarcando che per quanto attiene la tratta ferroviaria con l’aeroporto, per il Consiglio comunale di Lamezia rimane vincolante il collegamento con le stazioni di Nicastro e Sambiase.

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