martedì 24 aprile 2018 12:32
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Christian Nocera

A tu per tu con Christian Nocera della Villese calcio

Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Aveva iniziato col piede sbagliato questo scorcio di stagione, ma nelle ultime uscite ha mostrato incoraggianti e positivi segnali di ripresa. Christian Nocera, classe 1996, domenica scorsa, pur partendo dalla panchina, è entrato a un quarto d’ora dalla fine dando un notevole contributo alla causa, andando anche vicino al gol nella gara che la Villese ha giocato contro il Gioiosa Jonica. Assieme a Massimiliano De Franco, ha fatto il suo ingresso in campo nel momento del bisogno ed entrambi hanno lasciato la loro impronta sulla partita. Ieri, dopo l’ultimo allenamento ha rilasciato qualche dichiarazione per il sito ufficiale della Villese Calcio.
Esordisce parlando della squadra: “Chi si aspettava una scollatura all’interno di questa squadra e di questo gruppo, dopo i risultati delle scorse partite, si sbagliava e di grosso. Molti di noi sono legati a questa maglia, lo stesso capitan Aquilino, Bevilacqua, Crea, Scappatura, Bonadio, De Maio e altri senatori, sono dei villesi adottati e anche i nuovi come Tavilla e Gazzetta è come se fossero con noi da sempre. Io stesso ho spinto tanto per ottenere il trasferimento definitivo dal Gallico Catona per riapprodare a Villa San Giovanni: qui mi sento a casa. Ci tenevamo a far bene dopo le ultime partite, ci davano in crisi, ma nessuno ha tenuto conto della difficoltà di sfide come quelle con Locri e Cittanovese. A Delianuova siamo stati sfortunati, ma abbiamo giocato comunque delle buone partite, raccogliendo meno di quanto seminato”
Alla domanda del rapporto con mister Leonardis e della mentalità della squadra: “Non solo io è chiaro, ma tutta la squadra ha un bellissimo rapporto col mister. Penso di parlare a nome di tutti: lui è il nostro condottiero, sappiamo cosa vuole da noi e cerchiamo ogni partita di fare il massimo. Ognuno di noi crede in quello che fa, sia in allenamento, che in partita e vogliamo toglierci belle soddisfazioni. Con Locri e Cittanovese è tornato il pienone allo stadio, ma anche col Gioiosa Jonica i tifosi ci sono stati vicini. Sapevamo che anche questa non sarebbe stata una partita facile. Direi che non esistono partite facili in un campionato livellato come quello di Promozione”
E’ conscio della bella prova e del suo positivo atteggiamento appena entrato nel secondo tempo contro il Gioiosa Jonica, ma rimane con i piedi per terra. Umiltà, grinta, dinamismo e duttilità a disposizione della squadra: “Nasco esterno basso di difesa, non mi sento un centrocampista, ma in quel ruolo sta facendo molto bene Giovanni Barresi. Ognuno di noi gioca dove serve, non importa in quale ruolo. La forza di questo gruppo è anche quella di sapersi mettere a disposizione e giocare con umiltà, mettendo in campo tutto quello che abbiamo, giocandocela a viso aperto con tutti. Personalmente, all’inizio non ero al massimo della forma, adesso mi sento meglio, soprattutto in fase d’interdizione. Vicino al gol la scorsa partita? Si, in un paio di circostanze con due inserimenti mi sono trovato in condizione di segnare. Sono cose che proviamo e riproviamo. Ripeto, non importa in quale ruolo, ognuno quando scende in campo sa qual è il proprio compito”
Chiude poi con una considerazione sull’impegno di domenica a Serra San Bruno: “Non illuda il risultato subìto a Cittanova (6-1 ndr). La Serrese è una squadra che ha messo in difficoltà il Locri, malgrado abbia perso in casa degli amaranto. Forse non stanno vivendo un bel momento, ma non si deve sottovalutare una squadra del genere. Anche noi venivamo da un punto in tre partite, ma domenica è andata diversamente. E anche contro il Gioiosa, sul punteggio di 2-0 per noi, abbiamo visto come basta mollare un attimo la presa che la partita cambia d’inerzia, da un verso all’altro. Non dobbiamo allentare la tensione. Sappiamo del valore della Serrese, soprattutto in casa, e della partita che ci aspetta. Ma noi saremo pronti”

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