giovedì 26 aprile 2018 20:47
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Operazione “Dirty Soccer”. I dettagli sugli avvisi di garanzia notificati oggi

Catanzaro. Nella mattinata odierna personale della Polizia di Stato ha notificato n. 9 avvisi di garanzia ed eseguito decreti di perquisizione domiciliare, emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a carico di:
1) Perpignano Giuseppe, Presidente del Barletta all’epoca dei fatti;
2) Bellini Felice, dirigente sportivo;
3) Arpaia Claudio, ex Presidente della Vigor Lamezia;
4) D’Eboli Cosimo, Direttore generale della Paganese all’epoca dei fatti;
5) Favia Adriano, ex Vice Presidente dell’AS Martina 1947 s.r.l.;
6) Ascari Eugenio, Procuratore di calciatori;
7) Matteini Davide, calciatore San Paolo Padova all’epoca dei fatti;
8) Romeo Alessandro, calciatore della Pistoiese all’epoca dei fatti;
9) Cianciolo Giuseppe detto Peppe, Direttore sportivo dell’U.S. Poggibonsi all’epoca dei fatti.

L’operazione si inquadra nell’ambito delle attività investigative condotte dalla Squadra Mobile di Catanzaro, unitamente al Servizio Centrale Operativo di Roma, relativamente all’operazione denominata “Dirty Soccer” riguardante l’alterazione di incontri di calcio per il campionato di Lega Pro, nel prosieguo delle quali sono state accertate ulteriori combine relativamente alle partite di calcio Vigor Lamezia-Casertana (disputatasi il 25/4/2015), Salernitana-Barletta (disputatasi il 25/4/2015), Pistoiese-L’Aquila (disputatasi il 12/4/2015) e Martina-Paganese (disputatasi il 20/12/2014), dei Gironi B e C, che hanno dato luogo a specifiche contestazioni nei confronti dei menzionati indagati, ritenuti responsabili del reato di frode nelle competizioni di calcio oggetto di concorso pronostici e/o scommesse.
Nello specifico, con riguardo alla gara del 25 aprile 2015, tra Vigor Lamezia e Casertana è emerso che Felice Bellini, consulente di marketing della Vigor  all’epoca dei fatti, forte di accordi stretti con la dirigenza della squadra calabrese si sarebbe prodigato a trovare un investitore disposto a finanziare una combine sulla partita in questione. In particolare Bellini avrebbe chiesto a un soggetto maltese in corso di identificazione, 40mila euro per finanziare l’alterazione della partita della Vigor, in favore della Casertana. Risulta che, in ordine alla compagine calabrese, Bellini avrebbe ricevuto il “via libera”, relativamente alla combine, da parte del presidente Arpaia e forte di tale rassicurazione avrebbe effettuato diverse scommesse sportive sul risultato combinato.
Con riferimento all’incontro del 25 aprile 2015 tra la Salernitana e il Barletta dalle indagini è emerso che un gruppo di soggetti già indagati nelle precedenti tranche dell’operazione, senza il concorso di soggetti legati alla Salernitana, avrebbero proposto al massimo dirigente del Barletta di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso.
Con riguardo alla partita Pistoiese-L’Aquila, valevole per la trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro – Girone “B”, si è accertato che Ercole Di Nicola, Direttore sportivo del L’Aquila, già indagato per altre combine, avrebbe sfruttato la sua fitta rete di conoscenze, per alterare il risultato della partita Pistoiese-L’Aquila, in favore della sua squadra. Il d.s. aquilano avrebbe proposto al calciatore della Pistoiese, Alessandro Romeo, attraverso l’intermediazione di Ascari Eugenio e Matteini Davide, procuratori ed agenti Fifa, anch’essi già indagati, di combinare la partita appunto in favore dell’Aquila dietro promessa di un ingaggio, per la prossima stagione, nella compagine abruzzese, allo stesso Romeo. Per paradosso, Di Nicola, mentre sarebbe stato intento a organizzare la combine, avrebbe ricevuto la proposta da Peppe Cianciolo (direttore sportivo del Poggibonsi), di alterare la partita facendo in modo che, invece, fosse la Pistoiese ad uscire vittoriosa, con l’offerta a Di Nicola della somma di 25.000 euro che il d.s. aquilano avrebbe rilanciato a 50.000.
Circa la partita tra Martina e Paganese le risultanze di indagine segnalano che D’Eboli Cosimo, direttore generale della Paganese, attraverso Di Nicola, con l’intermediazione di Favia Adriano (ex dirigente dell’AS Martina 1947 srl), avrebbe fatto pervenire, al presidente della compagine tarantina, la proposta di alterare l’incontro calcistico tra il Martina e la Paganese al fine di ottenere un pareggio o comunque un risultato favorevole alla squadra campana, in lotta per la salvezza. Risulta che il presidente del Martina non abbia accettato la proposta poiché avrebbe ritenuta la contropartita offerta non adeguata.
Durante le operazioni odierne, a carico dei nuovi indagati, per i quali è stato disposto anche il relativo decreto di perquisizione, è stato effettuato sequestro di materiale informatico utile al prosieguo delle indagini.

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