venerdì 20 aprile 2018 22:07
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Federica Dieni

Referendum, Dieni (M5s): «Falcomatà si dimetta, non può fare lo gnorri»

Reggio Calabria. «Matteo Renzi si è finalmente dimesso, cosa aspetta ancora Giuseppe Falcomatà?». Così la deputata del M5S Federica Dieni.
«Il 5 dicembre 2016 – continua – sarà ricordato come il giorno in cui è stata salvata la Costituzione e in cui l’Italia è stata liberata dal ducetto di Rignano. Ma mentre Renzi si è assunto la responsabilità di una clamorosa sconfitta – e non poteva fare altrimenti –, a Reggio Calabria il sindaco tace, nonostante sia stato uno dei principali sostenitori di una riforma che, avesse vinto il Sì, avrebbe spazzato via i diritti fondamentali della nostra Repubblica».
«Il 70% dei reggini – prosegue Dieni –, rifiutando la riforma, ha anche detto No a Falcomatà e a una amministrazione che, negli ultimi mesi, si è preoccupata più di consegnare uno scranno in Senato al suo capo piuttosto che di risolvere i gravissimi problemi di una comunità che in due anni ha fatto passi indietro impressionanti. La stragrande maggioranza dei cittadini ha respinto con sdegno il modo di fare politica di un sindaco che, non procedendo con il rimpasto di giunta, ha di fatto tenuto in ostaggio un’intera città per i suoi interessi privati».
La deputata aggiunge: «Il trionfo del No è una conquista del M5S e, soprattutto a Reggio, rappresenta la vittoria di Davide contro Golia. Qui un piccolo ma agguerrito gruppo di volontari e di attivisti è riuscito a sconfiggere nettamente la corazzata messa in piedi da Falcomatà e dai suoi tirapiedi. Le truppe cammellate del Pd, i soliti gruppi di potere, le lobby locali, i comitati d’affari sono stati spazzati via da un voto libero e consapevole, espresso dalle forze più sane della città».
«Falcomatà – conclude Dieni – adesso non può fare lo gnorri, non può fingere di non conoscere Renzi e ignorare quel che è successo nella più grande città della Calabria. Il voto di ieri, oltre ad archiviare una riforma orribile, è una secca bocciatura dell’operato del sindaco di Reggio, che per responsabilità politica dovrebbe quanto meno ammettere la sconfitta e prendere le decisioni conseguenti. Il M5S, dal canto suo, è pronto a inaugurare una nuova stagione in una città che ha bisogno di voltare definitivamente pagina».

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