mercoledì 25 aprile 2018 10:05
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Guardia di finanza

Isola Capo Rizzuto. Cosca Arena: Guardia di Finanza sequestra beni per 2,5 milioni di euro

Isola Capo Rizzuto (Crotone). A seguito di indagini patrimoniali – coordinate dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto presso la DDA, Vincenzo Luberto e dal sostituto procuratore della DDA di Catanzaro, Domenico Guarascio – la Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone ha sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, un patrimonio di circa 2,5 milioni di euro, nei confronti dei presunti massimi esponenti della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto.
In data odierna, infatti, le Fiamme Gialle della Compagnia hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale, emessa dal Tribunale di Crotone – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ai sensi della normativa antimafia, disposizioni di cui al D. Lgs. 159/2011.
Tale normativa prevede l’applicazione delle misure di prevenzione, anche patrimoniali, a carico di soggetti ritenuti, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi, ovvero, che per la loro condotta ed il loro tenore di vita, debbano ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con proventi di attività delittuosa.
In particolare, le indagini patrimoniali sono state espletate dai Finanzieri nei confronti di:

  • Nicola Arena classe 1937;
  • Massimo Arena classe 1965;
  • Pasquale Arena classe 1967;
  • Salvatore Arena classe 1991;
  • Francesco Ponissa classe 1960;
  • Luigi Tarasi classe 1963;
    condannati a vario titolo, ad esclusione di Pasquale Arena, per i reati di turbata libertà degli incanti, estorsione, usura, caratterizzati dalla circostanza aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso.

Inoltre, le indagini sono state ampliate a tutti quei soggetti individuati dalle Fiamme Gialle quali prestanome della locale di ‘ndrangheta, avendo questi ultimi intestato in modo fittizio beni mobili ed immobili riconducibili al sodalizio criminale di Isola Capo Rizzuto.
A tale importante risultato i Finanzieri sono pervenuti ponendo in essere complesse ed articolate indagini di polizia giudiziaria ed economico finanziaria espletate attraverso un capillare controllo economico del territorio, effettuato mediante pedinamenti, osservazioni, accertamenti bancari e l’incrocio delle informazioni acquisite con i dati rilevati dalle banche dati in uso al Corpo della Guardia di Finanza.

Nello specifico, l’esecuzione dell’atto giudiziario ha portato al sequestro, da parte delle Fiamme Gialle dei seguenti beni:

  •  14 Fabbricati, di cui:
  • 2 in Isola di Capo Rizzuto (Crotone);
  • 2 in località Fratte di Isola di capo Rizzuto (Crotone);
  • 5 unità immobiliari in località Capo Rizzuto di Isola di Capo Rizzuto (Crotone);
  • 2 in località Le Cannella di Isola di capo Rizzuto (Crotone);
  • 3 in Suardi (Pavia).
  • 1 terreno agricolo ubicato in Suardi (Pavia).
  • 1 società in nome collettivo, attiva nel settore della coltivazione mista di cereali ed ortaggi;
  •  2 ditte individuali, di cui:
  • una attiva nel settore della coltivazione mista di cerali ed ortaggi;
  • una operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e bevande.
  • Molteplici quote societarie, polizze assicurative, conti corrente, conti deposito titoli e obbligazioni.

Il Tribunale di Crotone, nel decretare il sequestro dei predetti beni il cui valore  complessivo è stimato per circa 2,5 milioni di euro, ha fissato la discussione sul merito della proposta all’udienza del 23.03.2017 ai fini della confisca, quale epilogo finale dell’illecito arricchimento.

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