domenica 22 aprile 2018 08:32
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Massimo Ripepi

Ripepi (FdI-An) contro l’esproprio del Roof Garden: «L’Amministrazione dice no al Waterfront e sì a opera prioritaria in struttura privata e fatiscente»

Reggio Calabria. “A chi interessa il Roof Garden?”. L’attacco all’amministrazione Falcomatà arriva da Massimo Ripepi, leader cittadino di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che stamattina ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio contestando duramente il progetto di recupero del Roof Garden, l’immobile ormai inutilizzato da anni che sorge nella centralissima piazza Indipendenza, all’inizio del Lungomare e alle spalle del Museo.
“Questa amministrazione – ha detto Ripepi – altera le priorità e decide di non realizzare il Museo del mare firmato da Zaha Hadid, il cui progetto è oltremodo apprezzato a tutti i livelli da ogni parte del mondo. Tant’è che pochi giorni fa un illustre architetto di origine reggine, invitato a tenere una conferenza all’Università Mediterranea, ha dichiarato che Reggio dovrebbe ripartire proprio da lì!”. “Invece – continua Ripepi – i soloni di questa amministrazione, ritengono che quest’opera (che darebbe lustro e sviluppo alla città essendo tra l’altro già finanziato) non si debba fare estraendo dal cilindro come opera prioritaria una struttura privata come il Roof Garden”.
“Pertanto – rincara la dose Ripepi – a meno di cinquecento metri di distanza, si ritiene non prioritaria e non fattibile la grande opera del Waterfront, il cui costo complessivo sarebbe di 40 milioni di euro e si ritiene, invece, prioritaria al costo di 10 milioni di euro per circa 800 mq, il Roof Garden che è una struttura privata fatiscente di cui non si conosce bene l’uso che se ne dovrebbe fare”.
“Noi riteniamo che questa determinazione dell’Amministrazione danneggi le casse cittadine e soprattutto l’immagine della città. La conferma di tali rimostranze è che, da sei mesi, l’Amministrazione non ha risposto alla mia interrogazione. Se non avremo chiarimenti esaustivi – conclude Ripepi – dovremo consequenzialmente presentare denuncia all’autorità competente”.

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