sabato 21 aprile 2018 01:35
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Loiero ai reggini dal palco dell’Odeon: «Abbiamo fatto il nostro dovere e vogliamo continuare a farlo»

Reggio Calabria. Nelle ultime ore di richiesta di consenso elettorale, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, ha incontrato questo pomeriggio al cinema Odeon i candidati delle sei liste del centro sinistra e i numerosi sostenitori reggini.
«A chiusura di questa campagna elettorale – ha detto il segretario del Pd reggino Consuelo Nava – vogliamo ancora una volta condividere quello che è il nostro programma politico racchiuso nello slogan “Per non dividere la Calabria”. Un programma in cui non ci separiamo dalla gente, in cui innalziamo il modello identitario, in cui parliamo di uguaglianza, di meritocrazia, e soprattutto di democrazia compiuta. Vogliamo che il centro sinistra sia la garanzia per cercare e costruire un’opportunità nella nostra regione».
Economia meridionale, welfare, urbanistica, legalità e sanità sono solo alcuni dei temi affrontati dal segretario Nava che, più volte ha sottolineato« non vogliamo rinunciare alla nostra gente spesso vittima di una “particolare” amministrazione e vittima delle menzogne del sindaco Giuseppe Scopelliti». «Vogliamo essere noi l’alternativa, a “una vasca di pesci muti”. È tempo di costruire un nuovo futuro insieme alle sei liste sostenitrici, ci indigniamo davanti a compromessi e offese gratuite. Vogliamo essere la parte democratica più a Sud della nostra Italia».
Parole riprese subito dopo dal presidente Loiero che, nel sottolineare «la difficoltà di questa campagna elettorale iniziata con ritardo» ha spiegato come questa sia «una battaglia grande e particolare dove Scopelliti ha occupato tutto sul territorio». Inevitabile il riferimento alla manifestazione del Pdl tenutasi qualche giorno a piazza San Giovanni a Roma. « Non si è mai visto – ha detto Loiero – che in una democrazia si vada a manifestare contro i poteri dello Stato. Se il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva a tanto, è perché ormai ha perso le sicurezze, non è più convinto neanche del proprio operato».  Esprime «inquietudine» il presidente regionale per quei «gesti visti in televisione che, non sono da paesi costituzionali in cui un partito sta assieme non perché faccia un giuramento ma, perché condivide valori, principi e modi di essere». Si parla ancora, di diritti inviolabili dell’uomo sanciti all’articolo 2 della Carta costituzionale, di dignità sociale e eguaglianza davanti alla legge citando l’articolo 3, ed ancora l’articolo 5 ed il 10 sulle norme di diritto internazionale e la condizione giuridica dello straniero, di Bossi e del federalismo fiscale che «verrà imposto al Mezzogiorno facendolo sprofondare nel baratro».« Sono preoccupato – ha detto Loiero – perché in un Paese civile il governo, non può decidere di disfarsi del Sud, basti pensare che le alte dirigenze sono occupate solo da gente del Nord».
«Ed invece il Sud ha fatto e continua a fare così come, questo percorso da me avviato nel 2005 che ha reso la Calabria più forte e credibile nel panorama italiano e anche europeo». Secondo il presidente «la verità è stata spesso manipolata dall’amministrazione Scopelliti ma, anche dalla stampa» che in alcuni momenti avrebbe voluto sentire più vicina.
Tra “le cose fatte”, Loiero elenca gli interventi sulla Calabria e su Reggio. «Ho ereditato grandi difficoltà al momento della mia vittoria elettorale tuttavia, grazie a sforzi sinergici si è avviata una programmazione di fondi Fers, Fse e Psr ed è stata data una premialità alla Calabria di 90 milioni di euro per aver raggiunto “gli obiettivi di servizio” previsti nella programmazione 2007-2013 nei settori dell’istruzione, servizi di cura all’infanzia e agli anziani, rifiuti e servizio idrico integrato».
«Sul piano del lavoro, grazie ai bandi di regionali sono stati stabilizzati circa 3000 lavoratori del bacino degli Lsu e Lpu; l’area del precariato è così passata da 8.455 lavoratori del 2005 a 5.506 del 2009, con un investimento di 95 milioni di euro; sono stati creati 6000 nuovi posti di lavoro per un investimento di 100 milioni; avviate 1500 nuove iniziative imprenditoriali pari a 45 milioni infine, erogati 3500 voucher di conciliazione per agevolare i tempi di vita e quelli di lavoro a favore delle donne». Secondo il presidente, «quella del lavoro è stata una sfida che, la Regione Calabria ha ritenuto di accettare pur nella consapevolezza delle criticità strutturali del mercato. Un importante risultato, nell’ultimo quinquennio, è stato già ottenuto con la riduzione al 12,1% del tasso di disoccupazione, che nel 2005 era del 14,4%».
«Non abbiamo fatto chiacchiere come qualcuno dice ma cifre che non sono facilmente contestabili, abbiamo prestato attenzione a tutte le aree di interesse regionale, dall’ambiente stanziando 49 milioni di euro alla difesa del suolo e delle coste, dai 333 milioni per i trasporti fino ai 46 milioni per l’aeroporto fino alla difesa della legalità, le politiche sociali, i porti di Gioia Tauro e Villa San Giovanni, la mobilità, la Salerno–Reggio Calabria, la Gallico–Aspromonte fino ai 56 milioni per la città di Reggio Calabria». «Per non dimenticare – ha concluso Loiero – l’impegno preso e rispettato per la Diga del Menta e il contratto che firmerò domani per il Centro – cuore». «Abbiamo fatto il nostro dovere e vogliamo continuare a farlo rispettando il territorio e mettendoci l’entusiasmo di sempre».

Dominella Trunfio

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